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Claudio Lippi, dramma economico: "Tutti i soldi spariti, chi mi ha tradito"

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Claudio Lippi ha concesso una lunga intervista a Repubblica e ha ripercorso la sua vita e soprattutto la carriera lavorativa, che gli ha regalato tante gioie ma anche qualche delusione importante. Il racconto di Lippi è partito da molto lontano: dal 1978, anno in cui fu convocato da Silvio Berlusconi per un incontro: “Non aveva creato Milano 2, non aveva ancora fatto grandi cose. Ti dava l'immagine di uno che aveva ben chiaro quello che voleva fare. Noi non eravamo preparati, lui sì”.

 

 

Quell’incontro è servito a Lippi per capire che Berlusconi era “un visionario, un imprenditore che pensava in grande. Anche dal punto di vista delle proposte economiche, sono orfano di Berlusconi. Ricordo che feci una battuta a mio fratello: 'Ma che amici hai?'. La stessa cosa capitò quando chiamò Mike Bongiorno, aveva fatto 'Lascia o raddoppia?', 'Rischiatutto', in Rai finiva la stagione a giugno e non aveva mai avuto un contratto che prevedesse la stagione successiva. Quello che gli offrì Berlusconi fu una nuova vita. Assegni in bianco. 'Siamo di fronte a un pazzo, che cifra mettiamo?’”.

 

 

Parlando invece di delusioni, una delle più grandi le ha vissute negli anni ’90: “Mi sono ritrovato a ripartire da zero, ho perso tutto per colpa di un agente che fece investimenti sbagliati. I miei guadagni erano spariti. Mi sono trovato a rivivere quello che avevo vissuto da ragazzo, quando da un giorno all'altro ci siamo trovati senza un soldo. Il tradimento di un amico è una ferita che non cicatrizza mai". Infine una confessione sulla lontananza dalla televisione: “Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perché non ho più lavorato. Ma non sto lì a rovinarmi la vita, lo stress fa male, ho quattro bypass bisogna salvaguardare la salute. Le persone sensibili se la prendono di più. Bisogna imparare a farsi scivolare un po' le cose".

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