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Tommaso Paradiso tra i favoriti: "Ma all'Eurovision non andrei"

di Fabrizio Biasinmercoledì 25 febbraio 2026
Tommaso Paradiso tra i favoriti: "Ma all'Eurovision non andrei"

2' di lettura

Tra i 30, lui. Tommaso Paradiso, ex Thegiornalisti, amatissimo dalla sua fan base, in concorso con I romantici e papà illuminato dalla nascita della sua primogenita («l’emozione più grande della mia vita»). Qui a Sanremo ha scelto di fondare un club (il club dei romantici, per l’appunto) e riceve giornalisti (senza “The”) e appassionati vari nel negozio della città dedicato ai celebri mattoncini Lego. È tra i favoriti, lo sa, glielo dicono tutti, ma finge indifferenza e comunque «con tutto il rispetto faccio scendere la mano». Risate.

Di sicuro in caso di vittoria non andrà all’Eurovision: «Non mi interessa... non l’ho mai visto. Già stare a Sanremo è tanto per me. È un onore avere attenzione, non mi fraintendete, ma io non sono nato dalla televisione, bensì dai live, nel 2009 con i Thegiornalisti. Prima ancora avevo una band prima che si chiamava i Cosmoradio, a 18 anni ho iniziato a suonare in tutte le bettole d'Italia e poi sono arrivato al grande pubblico dalla gavetta vera, senza mai fare televisione». Corpo estraneo del Festival per sua stessa ammissione, il non-più-ragazzo chiarisce il suo, definiamolo, “disagio”: «Io ai concerti mi spoglio, sudo come un pazzo, faccio due ore di scaletta, entro in contatto con il pubblico. Invece qua fai tre minuti e trenta e già stai alla fine del concerto, quindi è tutto molto strano per me».

Reduce da un infortunio domestico (si è procurato un taglio alla mano sinistra con i giochi della figlia), Paradiso mostra con orgoglio la benda con sopra raffigurato uno dei protagonisti del manga One Piece di Eiichir Oda: «Rappresenta un simbolo di libertà sia personale che universale». Nel brano in concorso cita il padre («Ma io non sarò gelido come lui») e spiega: «È un papà che non ho avuto, un papà che ha scelto di stare lontano da me quando sono nato, tutto qui».

I riferimenti musicali? Dalla su tutti. «Venerdì porto una cover de L’ultima luna insieme agli Stadio. Chi ha visto le prove ha subito delle vibrazioni molto importanti. Sarò emozionatissimo perché la musica della scena bolognese mi ha sempre ispirato». Prima e ultima volta a Sanremo? Difficile dirlo, Conti non è stato il primo a volerlo al Festival: «Baglioni ormai qualche anno fa ascoltò Questa nostra stupida storia d’amore e ci propose di partecipare, ma come Thegiornalisti pensammo che non fosse il momento giusto».