Il racconto

Verissimo, il dolore di Luca Ward dopo la perdita dei genitori: "Non me lo perdonerò mai", Silvia Toffanin commossa

Un’intervista a cuore aperto quella che Luca Ward ha rilasciato a Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo, su Canale 5. Il celebre doppiatore e attore italiano ha raccontato il difficile momento in cui ha perso suo padre. Aveva 13 anni quando il papà rimase in coma per due mesi a causa di un aneurisma dopo un intervento di 18 ore. Un grande dolore di cui Ward ha parlato anche nel suo libro “Il talento di essere nessuno”, in uscita il 30 marzo. L’attore ha raccontato anche cos’è successo subito dopo la tragica notizia: “Mia mamma aprì il portafogli e mostrò a me e ai miei fratelli il contenuto, 5mila lire. Disse: ‘Questo è tutto quello che abbiamo’”.

 

 

 

“Quando si ha quell’età non ti aspetti un evento del genere, è stato drammatico”, ha rivelato Luca Ward a una commossa Silvia Toffanin. Il doppiatore ha spiegato di non aver potuto neanche riflettere su quanto accaduto, perché subito dopo la scomparsa del papà si mise alla ricerca di un lavoro. “Andai in una ditta di traslochi. Il proprietario capì cosa fosse successo solo guardandomi e mi fece lavorare”. 

 

 

 

L’attore ha parlato anche del difficile periodo che sua mamma ha vissuto dopo la perdita del marito: “Perse il lavoro, cercò di essere forte ma poi si arrese a una pesante dipendenza dall’alcol. Io le toglievo le bottiglie, le buttavo via ma lei le ricomprava. Alla fine però ce la fece, ne uscì senza l’aiuto di nessuno”. Luca Ward, però, ha rivelato anche di sentirsi in colpa per non essere riuscito a dire addio alla mamma prima che morisse: “Ero impegnato in uno spettacolo, mi sono precipitato a Roma ma non ho fatto in tempo, quella è una cosa che non mi perdonerò mai” .