A ruota libera

Giovanni Minoli su Rai 1 fa a pezzi Viale Mazzini: "Non so se in meglio"

"Tu quoque, Brute, fili mi?". L'espressione latina attribuita a Giulio Cesare in questo caso potrebbe essere usata da Mamma Rai contro "Bruto" Giovanni Minoli. Appena rientrato in viale Mazzini il giornalista ha "accoltellato" la televisione pubblica che lo ha creato e fatto crescere. Facendo piombare il gelo nello studio di Da noi... A ruota libera (trasmissione del pomeriggio domenicale di Rai1 condotta da Francesca Fialdini) ha dichiarato che la Rai è cambiata molto, "non so se in meglio", quindi ha criticato quanto accade nei talk show che usano le parole come proiettili per "uccidere" l'avversario politico, per poi confessare di seguire moltissimo le serie di Netflix e Sky, assestando così una bella stoccata alla Rai.

 

 

Eppure Giovanni Minoli è appena tornato in Rai malgrado il contenzioso aperto con la tv pubblica riguardo ai diritti di un'altra sua trasmissione, La storia siamo noi. Il suo programma in onda su Rai3 il giovedì in seconda serata  Mixer - 20 anni di televisione non sta andando così bene (ha registrato un non esaltante 3% di share) e lui non ha trovato meglio da fare che lamentarsi con la Fialdini "di essere stato accolto in studio da maestranze provenienti dalle "troppe società esterne" che collaborano con la Rai. Marco Zonetti, su Vigilanzatv.it, fa notare però che tra le società esterne c'è anche la Lux Vide, della quale è fondatrice e presidente sua moglie Matilde Bernabei, che con la Rai collabora a profusione da decenni