Letterine

Che tempo che fa, la Littizzetto usa Zaia per insultare la Meloni

Usa anche Luca Zaia per colpire il governo, Luciana Littizzetto. La comica torinese, nella sua "letterina" tradizionale a Che tempo che fa, si rivolge al governatore leghista del Veneto sul tema delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e in particolare la polemica della pista di bob, tema che molto fa discutere le comunità locali. In mano a "Lucianina", però, diventa tutto un pretesto per picchiare duro su Giorgia Meloni.

"Un intestino di cemento armato usato una volta 18 anni fa e lasciato marcire - ricorda la Littizzetto da Fabio Fazio, a proposito della pista di bob dei Giochi invernali "a casa sua", quelli di Torino 2006 -. Un biscione di canale 5 smer***to sui prati. Un'acqua fan senz'acqua e senza manco un fan. Che ci costa un milione di euro l'anno. Potevate rimettere a posto questa! Perché ne volete fare un'altra a Cortina? Per usarla quanto? Anche questa una volta, una min***ia di volta?"

 

 

Prosegue la Littizzetto: "118 milioni di euro ci costa. 118. Che non a caso è il numero delle emergenze. Ora, con 118 milioni mi vengono in mente un sacco di altre cose che si potrebbero fare, invece che far sfrecciare gente dentro dei tubi per la risonanza magnetica: si potrebbero usare per la Sanità, per non dover aspettare 8 mesi una Tac o riparare le scuole, che cadono a pezzi. Per esempio. Senza contare che per questa pista verranno tagliati centinaia di alberi. 500 larici secolari. 19.980 metri di piante. È un costo ambientale spaventoso. Che se il bob fosse uno sport di massa, se l'Italia fosse conosciuta nel mondo come il Paese della pizza, del mandolino e del BOB, tutto sto casino forse avrebbe un senso. Se migliaia di bobbisti, bobbaroli o bobboni si accalcassero ogni fine settimana sull'impianto beh, si potrebbe anche capire un investimento così importante e il sacrificio di tutte quelle piante. Ma sai quanti sono gli atleti italiani di questo sport? 35. Ci sono assemblee di condominio più numerose".

 

 

 

Quindi Lucianina si rivolge a Zaia: "E meno male che il governo Meloni era contro la cementificazione. Luca ti prego... Dì di no. Io so che hai le mani legate, non per niente fai parte della Lega. Lo so che è lui, è sempre lui che ha sempre idee grandiose e fantasmagoriche. Prima il ponte, poi la pista a Cortina e poi, chissà… il pantheon di Cinisello Balsamo, la superstrada Aosta Reggio Calabria, o la tratta di aliscafi Torino Venezia sul Po ma solo per casi urgenti. Matteo (Matteo Salvini, ovviamente, ndr), ci sarebbe anche il traforo dell’Etna. Pensaci. Se fai la pista da bob, che interessa trentacinque persone, fai anche un piazzale in tartan nel parco del Gran Paradiso per gli appassionati di tiro alla fune. Mi dicono che sono quasi seicento. Ma noi contiamo su di te. Fermalo tu, Luca". Gran finale: "Tanto mi sa che tra qualche anno non ci saranno più Olimpiadi invernali perché non ci sarà più neve e sto siluro storto dovremo infilarcelo nel Canaleto".