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Ajax, attenzione ai baby-fenomeni: tutti li vogliono, ma possono essere un flop. Ecco perché

di Davide Locano domenica 14 aprile 2019

2' di lettura

L'altra sera bastava seguire la partita scorrendo in tempo reale anche i social network. «Ah, l' Ajax». «Che fenomeni». «Perché non vestirli tutti di (colori a scelta della squadra del cuore)?». L' ennesimo ritorno in grande stile della prestigiosa gfriffe di Amsterdam abbaglia i calciofili, e fa sognare in proiezione mercato. Sognare, è noto, non costa nulla, acquistare giocatori dall' Ajax sì, tanto, senza avere in più di un caso la certezza di un affare. Dalla nascita della magnifica scuola dei Lancieri al tempo di Cruijff e Neeskens, quanti calciatori fatti in casa ha proposto questo club e quanti hanno brillato anche in altre vetrine? Non solo Van Basten ha esportato l' Ajax, ma anche calciatori che facevano meraviglie nella galassia biancorossa e poi, messi di fronte ad altri mondi, hanno fallito. Pensate alla splendida versione di Van Gaal, che nella prima metà degli anni '90 vinse una Coppa Campioni, ne perse un' altra ai rigori (con la Juve) e bruciò una Coppa Uefa al Torino. Da lì uscirono Bergkamp e Jonk, passati in coppia all' Inter e incapaci di riprodurre le medesime prodezze, peggio andò al Milan che da quello scintillante team (ricordiamo tra gli altri Seedorf, Davids, Litmanen, Overmars, De Boer) andò a prelevare i dioscuri difensivi Reiziger e Bogarde e la perla dell' attacco, Patrick Kluivert: gli sfracelli europei in maglia Ajax si trasformarono in galleria degli orrori, con foglio di via recapitato a tutti e tre al termine della prima stagione. La Juve, invece, ebbe la bella idea di fiondarsi su Van der Sar, il portiere che faceva prodezze anche coi piedi. Peccato che al ruolo siano più necessarie le mani, e a Torino se ne accorsero presto. Eppure, in quella orchestra made in Amsterdam, tutti sembravano campioni, predestinati. Questo identikit, in questo nuovo Ajax dei sogni, sembrano davvero averlo De Jong e il capitano De Ligt: uno l' ha preso già il Barça, l' altro quasi. Il resto della banda, mix tra altri prodotti del vivaio e stranieri freschi per una parte e riciclati per l' altra, è probabilmente esaltato dal sistema di gioco, dagli schemi, dal marchio registrato della casata, insomma. Fuori dalla porta di casa, chissà. Se qualcuno vuole provare, provi. A suo rischio e pericolo. di Davide Gondola

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