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Nations League, l'Italia sorride: "Buon gruppo", ma l'Olanda è la squadra da battere

Davide Gondola
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«Buon gruppo». Così, in estrema sintesi, Roberto Mancini sull'esito del sorteggio dei gruppi della seconda puntata della Nations League, il torneo internazionale "ammazza-amichevoli" varato due anni or sono dalla UEFA, torneo che - come noto - può garantire i pass di accesso anche alle due grandi manifestazioni per eccellenza, l'Europeo e il Mondiale. La corsa scatterà con la ripresa della nuova stagione e l'Italia, rimasta in Lega 1 (la "Serie A" della Nations) se la vedrà con Olanda, Bosnia Erzegovina e Polonia.

Detto che nella fascia più prestigiosa di avversari più morbidi non ce n'erano in giro molti, che Azzurra abbia pescato bene è tutto da dimostrare. L'Olanda, testa di serie nelle urne di Nyon, è la squadra emergente a livello continentale. Avesse un centravanti degno di questo nome, sarebbe da considerare già una superpotenza visto della inarrivabile difesa di cui può disporre (De Vrij, Van Dijk e De Ligt, scusate se è poco) e i molti giocatori di talento e di rendimento, da De Jong a Van de Beek per arrivare agli atalantini De Roon e Hateboer. Bruttissimo cliente, insomma, forse più del Portogallo di CR7 e dell'Inghilterra temuti da Mancini. Sicuro non bisognerà sgarrare con la Bosnia di Dzeko e Pjanic e con i polacchi, in periodo non fulgidissimo, ma pur sempre con quel tal Lewandowski pronto a spegnere le ambizioni altrui. Fischio d'inizio il 3 settembre, anche se in questo periodo è meglio tralasciare date e calendari.

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