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Mario Sconcerti e la caterva di gol in Serie A: "Le due ragioni", una sorprendente teoria

Mario Sconcerti sul Corriere della Sera analizza l'andamento delle prime tre giornate di campionato sotto l'aspetto dei gol: "Nelle dodici giornate dell'ultima estate sono state segnate 392 reti contro le 326 della stagione scorsa nello stesso periodo. Nelle prime quattro giornate di questo campionato sono state segnate 136 reti in 37 partite (mancano Genoa-Torino e i due 3-0 a tavolino di Verona-Roma e Juve-Napoli), un numero mai registrato nemmeno in epoche eroiche, per una media gol a partita di 3,67, impensabile non solo per l'Italia ma anche per Inghilterra, Spagna e Germania".

 

 

Secondo Sconcerti c'è un motivo per questa esplosione di reti: "L'assenza del pubblico. Il calcio senza rumore pare danneggiare i difensori, toglie concentrazione. I movimenti del difensore non sono spontanei, dipendono da quelli dell'attaccante. Sono riflessi di seconda battuta, hanno bisogno del doppio di attenzione. Il pubblico rappresenta il primo giudizio sul gioco, tiene sveglio il difensore, spesso gli indica il pericolo, la geografia dell'avversario. Il silenzio favorisce l'agguato, la sorpresa dell'attaccante. Vedremo nel tempo, ma siamo già a quasi 160 partite", sentenzia il giornalista. Altro dato che spiega l'aumento dei gol è il numero delle sostituzioni: "I cinque cambi provocano confusione. La partita salta, si apre, non ha più regole, solo spinta. E nella confusione si segna molto di più", conclude il giornalista.