Prudenza

Olimpiadi, le regole per l'emergenza Covid durante i Giochi di Tokyo: niente cori e abbracci. Sì agli applausi

Niente cori e abbracci, sì agli applausi: ecco le regole per i Giochi di Tokyo, i primi ai tempi del coronavirus. Poi un piano sugli spostamenti, una app da scaricare per comunicare tutte ciò che si fa. Sconsigliato l’utilizzo del trasporto pubblico e la frequentazione di spazi pubblici. Queste sono le regole degli organizzatori dei Giochi  rivolte ai membri delle federazioni internazionali, nei prossimi giorni arriveranno quelli per atleti e giornalisti, scrive la Gazzetta dello Sport. Si va verso la decisione che gli atleti non potranno seguire gli eventi degli altri sport.

 

 

Secondo il Cio il Comitato Organizzatore l’obiettivo è garantire la sicurezza sia degli atleti che dei giapponesi. Ma il rischio non può essere “completamente eliminato” e che i partecipanti lo fanno “a proprio rischio”. Insomma quais un mettere le mani avanti per paura di ricorsi o polemiche. Giochi finiti ancora recentemente nell'occhio del del ciclone, dopo che il Times aveva scritto, poi smentito dal governo giapponese, che anche quest'estate, dopo la scorsa, sarebbero saltate le Olimpiadi giapponesi.

 

 

 

 

 

Tokyo infatti è ancora in stato di emergenza per la pandemia di coronavirus e il consiglio che si danno è che "le persone dovrebbero sostenere gli atleti battendo le mani e non cantando. Divieto di visitare le sedi dei Giochi come spettatore e visitare le zone turistiche, negozi, ristoranti o bar e palestre per le prime due settimane dall’arrivo e sarà consentito lasciare l’alloggio solo per raggiungere le sedi ufficiali dei Giochi negli eventi in sui si è coinvolti e per altri luoghi ben definiti". Le Olimpiadi comunque si svolgeranno dal 23 luglio all’8 agosto.

 

Il tuo browser non supporta il tag iframe