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Tokyo 2020, Italia della scherma in crisi. Cerioni: "Perché non vinciamo più come prima". Addio tesoretto azzurro alle Olimpiadi?

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Molti ricorderanno Stefano Cerioni, 57 anni, campione olimpico a Seoul, ex c.t. azzurro delle nazionali di fioretto ed ex della squadra russa. Ora allena il ceco Choupenitch, medaglia di bronzo, e ha nuovamente rischiato di trovarsi avversario dell'Italia. Alle Olimpiadi di Rio 2016 stava alle spalle della russa Deriglazova, che allora vinse su Di Francisca. Nella impegnativa giornata di ieri, lunedì 26 luglio 2021, il suo atleta ha perso contro ogni pronostico in favore di Cheung Ka Log, primo oro di Hong-Kong della scherma, che ha battuto Garazzo. "Sì. Cheun Ka Long è un fenomeno - commenta Cerioni -. Quando l'ho visto rimontare 9-14 contro il russo Borodech ho capito che avrebbe vinto il titolo". 

 

 

"Ma per il mio Chouptenich arrivare al bronzo è un mezzo miracolo e un ottimo risultato per la Repubblica Ceca", sottolinea l'azzurro". Dopo 33 anni, le donne italiane non sono riuscite a conquistare una medaglia. "Sono state sfortunate - spiega Cerioni, intervistato da la Repubblica -. Si sono trovate tutte nella stessa parte del tabellone e si sono dovute eliminare a vicenda. Peccato non sia venuta Elisa Di Francisca, avrebbe avuto buone possibilità di successo. Poi c'è stata la pandemia che ha destabilizzato". Santarelli e Volpi si sono dovute fermare ai quarti. "È difficile, quando perdi la semifinale, concentrarti di nuovo, devi azzerare tutto...".

 

 

"Hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a dare il massimo - prosegue -. Anche se esci da una sconfitta, te la devi dimenticare. Lo dico perché al mio primo mondiale non ci sono riuscito e ho perso. Bisogna curare la preparazione fisica e mentale. Essere capaci di essere pronti in quel momento lì, non prima né dopo". Cosa cambiare invece del sistema italiano? "Siamo a un cambio generazionale, bisogna lavorare di più sui giovani. Ma la nostra scuola resta ottima, certo ognuno ha i suoi metodi, gli azzurri per una settimana al mese sono in collegiale, il mio metodo è quello di accentrare, per dare la possibilità al maestro di insegnare". 

 

 

 

 

 

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