Erroracci

Daniele Orsato, sospetti dopo il caos di Juve-Roma: perché vuole fare l'arbitro No-Var

Fabrizio Biasin

L'altra sera c'è stata questa partita, Juve-Roma. È finita 1-0 per i bianconeri e ha generato discrete polemiche. Il motivo riguarda il rigore concesso ai giallorossi e successivamente sbagliato dal francese Veretout. Se Orsato avesse assegnato il vantaggio, allora la Roma avrebbe segnato e non ci sarebbe stato bisogno del penalty. Altri dicono «no, il gol non sarebbe stato comunque convalidato a causa di un fallo di mano volontario di Mkhitaryan» e, insomma, ognuno hale sue ragioni per stare dalla parte della Roma oda quella della Juve, ma non è questo il punto. Il "punto" ha un nome e cognome: Daniele Orsato. Daniele Orsato è un bravo arbitro, a tratti bravissimo, e questo è il classico incipit che prevede una grandinata di "però". Eccoli. 

 

1) Orsato pecca di supponenza. E non è la prima volta. Pensa di essere il migliore e forse è anche vero, ma per essere "il migliore" devi in qualche modo inchinarti alla tecnologia, cosa che Orsato non fa (quasi) mai. Nel caso specifico gli sarebbe bastato concedere il vantaggio con la serenità di chi sa che, anche in caso di errore, sarebbe stato aiutato dalla tecnologia. Ma lui non vuole essere aiutato, è un no-var, perché è il migliore. E così facendo sbaglia, e pure di grosso. 

2) Orsato ama essere il protagonista delle sue partite, ma si dimentica che 99 volte su 100 se l'arbitro è il protagonista della partita finisce per essere anche il peggiore in campo, cosa capitata l'altra sera al fischietto (votazioni tra il 4 e il 5 su tutta la stampa nazionale). 

 

3) Orsato ha il difetto di voler a tutti i costi imporre la sua autorità, anche a parole. Lo ha fatto in passato, per esempio con Icardi in un vecchio Juve-Inter, lo ha fatto domenica al termine del primo tempo. Bryan Cristante lo avvicina, lui gli dice così: «Il vantaggio su rigore non si dà mai. Poi hai tirato il calcio di rigore, dai la colpa a me perché hai sbagliato il calcio di rigore...». E così facendo prende due topiche in una. La prima: non è vero che il vantaggio sul rigore non si dà mai, anzi. La seconda: tu, arbitro, dovresti evitare di alimentare la tensione tra i giocatori, dire «avete sbagliato il calcio di rigore» è tutto tranne che un "calmante". 

4) Orsato, ma in generale l'intero universo dei fischietti, dovrebbe arrendersi di fronte a un fatto: difendere la loro autonomia cercando in tutti i modi di minimizzare l'utilizzo del Var non è solo controproducente, è soprattutto molto sciocco, perché per esempio- porta noialtri a scrivere articoli barbosi come questo. Meglio sarebbe accettare un dato di fatto: il calcio grazie alla tecnologia è uscito dal medioevo, quello che imponeva l'arbitro come unico baluardo della giustizia in campo, ma per riuscirci definitivamente è necessario che a monte scelgano di dare più spazio a chi gestisce le immagini a discapito di chi, giocoforza, è costantemente a rischio errore (trattasi di umani che, in quanto tali, sono fallibili). Ebbene, lor signori stanno facendo esattamente il contrario. Contenti loro...