Inchieste

Juve, "chiedetelo a Pogba": dall'agente, altra bomba sui bianconeri

"Pogba è preoccupato della situazione della Juve? Questa è una domanda per lui, non per il suo agente…”. Risponde così, seccamente, Rafaela Pimenta, l’agente del giocatore bianconero ex United e di altri assistiti come Ibrahimovic, Balotelli e Haaland, che ha parlato nel corso della prima edizione del calciomercato tenutasi a Roma. Per poi aggiungere: "Secondo me il Sassuolo sta facendo benissimo, perché sta lavorando per i giovani. Anche l'Inter fa il mercato alla grande: tutti all'estero hanno paura di loro, perché sanno che i nerazzurri non fanno svendite. Fanno un prezzo e rimangono fermi fino alla fine”.

 

 

 

Pimenta sul calciomercato italiano: “Squadre puntano a giovani da far crescere”

Pimenta, poi, ha parlato ”È un bacino sempre importante, negli ultimi anni c'è stato meno movimento ma già l'anno scorso l'ho trovato molto soddisfacente — ha aggiunto nel corso dell'evento organizzato da Adicosp e in collaborazione con Lions H Corporate — Le squadre ora hanno più responsabilità economico-finanziaria di prima. Le società stanno puntando sui giovani, per far crescere nuovi giocatori e creare nuovo mercato". La sessione invernale non regala quasi mai grandi trasferimenti, quindi "per il momento è un gennaio come gli altri, in cui le squadre si stanno riorganizzando, ci prepariamo soprattutto per luglio".

 

 

 

Pimenta contro la Fifa: “Nuovo protocollo sugli agenti? Sono criminali, andremo in Tribunale”

Pimenta ha attaccato duramente il nuovo protocollo Fifa sugli agenti che entrerà in vigore a ottobre, un regolamento che prevede sostanzialmente un tetto alle commissioni, un nuovo sistema di licenze per gli agenti (con l’introduzione di un albo) e il divieto di rappresentanza multipla: "Circa 4 anni fa io e Mino (Raiola, ndr) venimmo invitati dalla Fifa a un meeting sul nuovo regolamento, ma rimanemmo sorpresi perché non volevano discuterlo, ma solo mostrarcelo — ha spiegato l’avvocatessa brasiliana — Era già tutto fatto, deciso. Era una trappola. La nostra risposta fu: 'Ci vediamo in tribunale'. Noi non vogliamo parlare di una normativa già scritta, ma crearla da capo, per capire errori e cose positive della nostra professione. Ora siamo nel momento dell’attuazione della normativa, ci stiamo preparando per andare in tribunale. Dobbiamo decidere noi chi giudicherà gli esami per accedere o meno alla professione. E capire cosa è davvero un agente. Alla fine ci saranno solo avvocati a rappresentare i calciatori, che però non vogliono questo".