Clamoroso

Calcioscommesse, bomba-Sandro Tonali: Newcastle trascina Milan in tribunale?

Roberto Tortora

Dopo Niccolò Fagioli, anche Sandro Tonali è finito nel registro degli indagati della Procura di Torino per il caso scommesse. Il centrocampista è stato ascoltato ed ha ammesso di aver puntato non solo sulle partite di calcio, ma anche sul Milan nel periodo in cui ci giocava. Un elemento aggravante, che potrebbe configurare il reato di illecito sportivo, qualora venisse provata “un’alterazione dello svolgimento o del risultato di una gara o di una competizione”. E ora? Chi glielo dice ai dirigenti del Newcastle che quest’estate hanno investito più di 70 milioni di euro per un giocatore che, dopo appena due mesi e mezzo di campionato, ora rischia di dover stare fuori per un anno o, forse, di più?

I Magpies, come si apprende dal Daily Mail, stanno già valutando tutte le opzioni legali del caso e hanno già fatto uscire un comunicato in cui, in ogni caso, hanno manifestato piena solidarietà al proprio tesserato: "Il Newcastle United può confermare che Sandro Tonali è soggetto a indagini da parte della Procura italiana e della Federazione calcistica italiana (FIGC) in relazione all'attività di scommesse illegali. Sandro è pienamente impegnato nell'indagine e continuerà a cooperare con tutte le autorità competenti. Lui e la sua famiglia continueranno a ricevere il pieno sostegno del club. A causa di questo processo in corso, Sandro e Newcastle United non sono in grado di offrire ulteriori commenti in questo momento".

 

Se, però, il Newcastle dovesse scoprire che il Milan fosse già a conoscenza di questo problema di Tonali al momento della trattativa con gli inglesi, allora la questione finirebbe in tribunale e anche per i rossoneri sarebbe una bella gatta da pelare. Del resto, le indagini su Tonali ricalcano quelle su Fagioli per fatti risalenti alla scorsa primavera. E la Juventus, ad esempio, era a conoscenza dei problemi del suo giocatore che, però, non ha mai scommesso sulla propria squadra.