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Sinner, il gesto del capitano dell'Australia: sfregio in mondovisione

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Un gesto di amarezza sportiva che qualcuno potrebbe interpretare come uno sfregio a Jannik Sinner e a tutta l'Italia del tennis. La finale di Coppa Davis non ha quasi avuto storia: gli azzurri hanno battuto 2-0 l'Australia rendendo inutile il doppio dopo i due singolari. Decisiva la vittoria di Matteo Arnaldi contro Alexei Popyrin in tre set, mentre quella di Sinner contro il numero uno dei "canguri" De Minaur è stata quasi una semplice formalità. 

Il capitano degli australiani Lleyton Hewitt non l'ha presa bene, manifestando platealmente il suo stato d'animo già al momento di ricevere la medaglia d'argento sul podio di Malaga. Medaglia che, come evidenziato sui social da Ubitennis, l'ex campione 41enne (ex numero 1 del ranking Atp nel 2001) si è tolto subito dal collo, in segno di disappunto. 

 

 

 

Non ce l'aveva con Sinner né con gli italiani, ovviamente. No, Hewitt era furioso per la formula della "nuova" Davis, che intanto ha imposto il veloce spagnolo. Nella vecchia formula, l'Australia avrebbe privilegiato la terra rossa di casa, con i suoi giocatori decisamente più a loro agio. "Sono davvero stufo! Non c'è andata e ritorno nei playoff, non ci sono partite da cinque set. Non è l'ideale. Giochiamo sempre sulla stessa superficie. A essere sincero, sì, sono stufo", le parole del capitano non giocatore dell'Australia. 

 

 

 

La nuova Coppa Davis è stata studiata con un calendario compresso per non sacrificarla troppo sull'altare dei tornei internazionali, magari meno prestigiosi ma sicuramente più redditizi per i singoli giocatori. "Questa non è la Coppa Davis. Giocare sulla terra, sull'erba, all'aperto. Ci sono altre situazioni. Ed è frustrante che non ci siano tutti i tipi di superfici e condizioni in Coppa Davis, soprattutto in queste grandi partite finali", la sua lamentela. E Sinner? "Le condizioni lo hanno aiutato, ma ha dimostrato perché è tra i quattro migliori al mondo". Troppa grazia. 

 

 

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