Il caso del furto subito dal Settebello e la protesta degli azzurri fa parecchio discutere: "Olimpiadi rubate, giusta protestata del Settebello azzurro di pallanuoto. Protesta silenziosa, contestazione doverosa. Furto evidente", ha affermato il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
E su questo caso è intervenuto il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Protesta non condivisibile così come non lo sono state di certo alcune decisioni arbitrali contro l’Ungheria. Lo dico da uomo delle istituzioni e da membro del Cio. Dopo di che da presidente del Coni ricordo e aggiungo che il Coni, insieme alla Federnuoto, ha difeso il Settebello in tutti i gradi di giudizio fino al Tas, massimo organo di giustizia sportiva internazionale. Sono dispiaciuto di questa reazione che comunque resta contraria allo spirito olimpico".
Parigi 2024, il Settebello ricorre al Tas: "Un errore bestiale"
La Federazione italiana nuoto (Fin) ha deciso: sul caso del Settebello ai Giochi di Parigi 2024 ricorre al Tas. Dopo ave...E sulle parole di Malagò è intervenuto Paolo Barelli, presidente di Federnuoto: "Il Coni ha appoggiato e ha sottoscritto la protesta della Federazione, seguendo col capo missione Mornati tutti i passaggi formali. C’è una perfetta cognizione che il Settebello ha subito un’ingiustizia, un errore drammatico per atleti seri che erano venuti qui per vincere una medaglia e che è stata loro portata via per un evidente e grossolano errore di valutazione. Ma i ragazzi vanno compresi. Noi come Federazione non eravamo stati informati di questa volontà di protesta che però è stata educata, non provocatoria, non sono automi o macchine telecomandate - aggiunge da Casa Italia Barelli - Malagò è membro del Cio, è comprensibile il suo punto di vista sull’atteggiamento della squadra ma sul fatto che il Settebello abbia subito un’ingiustizia siamo coscienti che lui è cosciente. Non sono robot, sono fatti di carne, altri forse avrebbero anche reagito peggio. C’è comprensione del loro disagio".