Jannik Sinner in Arabia, inquadrature tv ripugnanti: lo scempio in diretta

di Leonardo Iannaccigiovedì 17 ottobre 2024
Jannik Sinner in Arabia, inquadrature tv ripugnanti: lo scempio in diretta
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Mentre Matteo Berrettini inciampava negli ottavi del torneo 250 di Stoccolma, schiaffeggiato (7-6, 6-4) dallo sconosciuto svizzerotto Dominic Stricker, numero 317 del mondo, Jannik Sinner ha debuttato alla sua maniera nel Six Kings Slam di Riad, l’esibizione che fa piovere milioni di dollari (1.5 ai sei tennisti partecipanti, 6 a chi vince) ma offre inquadrature televisive dilettantistiche e ripugnanti che impediscono persino di capire dove è la pallina. Il numero 1 del mondo ha superato i quarti umiliando ancora una volta il malcapitato Daniil Medvedev per 6-0, 6-3 e oggi affronterà Djokovic in semifinale (diretta ore 18,30 su Supertennis, Sky Sport e Dazn).

Tuttavia anche ieri è stato tirato in ballo il caso Sinner-Clostebol al momento di leggere le motivazioni della sentenza Halep, la tennista rumena squalificata dal Tas di Losanna per 9 mesi per un integratore fornitale dalla fisioterapista che non era «nè un medico nè un clinico». Si legge: «Come mai questioni legate a problemi con l'antidoping erano affidate dalla Halep a persone che non hanno esperienza in questo settore?».

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La vicenda Sinner non è però paragonabile a quella della tennista rumena: Giacomo Naldi, il fisioterapista che ha contaminato tramite una pomata dopante i muscoli di Jannik, è laureato in osteopatia mentre Umberto Ferrara, l’altro professionista implicato nell’affaire-Clobesol, lo è in chimica. Due professionisti, quindi, che nulla hanno a che vedere con la fisioterapista della domenica cha seguiva la Halep: costei non era «un medico nè un clinico» e tale differenza mette al riparo Sinner dall’accusa che gli fa la Wada di «negligenza nello scegliere i propri collaboratori». I due casi sono diseguali, non c’è stata mancanza da parte di Jannik: Naldi e Ferrara dispongono di certificazioni riconosciute a differenza della fisioterapista non professionista della Halep, incauta e negligente nello sceglierla, quindi punibile. Giustizia sarà finalmente fatta per Sinner?

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