"Siamo pronti ad accettare di giocare i playoff". Cristian Chivu fa buon viso a cattivo gioco dopo la sconfitta della sua Inter a San Siro contro l'Arsenal che allontana sensibilmente i nerazzurri dalla qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. Dopo 4 vittorie di fila, sono arrivate le sconfitte contro le big, Atletico Madrid, Liverpool e londinesi. Con gli uomini di Arteta, in particolare, il divario è apparso netto in termini di velocità e intensità, come testimonia il 3-1 finale per gli ospiti. E sotto accusa, come in tutta la stagione, c'è il rendimento deficitario della capolista della Serie A contro squadre di pari livello o superiore.
"Il rammarico è sulle partite contro Liverpool e Atletico Madrid, forse non stasera - ammette Chivu -. Mi prendo il coraggio di giocare a viso aperto, poi l'Arsenal è forte per tecnica in velocità, per intensità, per il modo di attaccare le linee, nelle seconde palle. Sono forti, abbiamo provato a stare in gara e abbiamo fatto una buona prestazione".
"Potevamo andare sul 2-1 ma questo non vuol dire che avremmo vinto - ha spiegato l'allenatore romeno nel dopo partita a Sky -. Siamo stati sfortunati sul gol che ha preso la traversa ed è finita sulla testa loro. Nel secondo tempo, invece, abbiamo fatto fatica, loro hanno alzato il livello di umiltà perché nel primo erano stati un po' meno umili. L'Arsenal mi ha impressionato più di altre squadre. La Premier come intensità è veramente top, in Italia non siamo abituati. Sto provando a mettere questa cosa ma non è facile".
Molto duro il commento della Gazzetta dello Sport: "Se alla squadra oggi più forte del mondo, che sta dominando la Premier e ha vinto le prime 6 di Champions con un risultato complessivo di 17-1, regali amnesie difensive e sprechi quel poco che ti concede, è praticamente impossibile uscirne illesi", si legge sulla Rosea. E ancora: "Chivu può anche fare spallucce quando gli dicono che fatica negli scontri diretti, ma la realtà è questa: tra campionato e Coppa non ne ha vinto uno". Il caso è aperto.