A volte basta uno scorcio di partita per cambiare la percezione di un giocatore. Nel caso di Pio Esposito, sono stati circa trenta minuti intensi, vissuti sul palcoscenico della Champions League contro l’Arsenal, a catturare l’attenzione non solo dei tifosi nerazzurri, ma anche di avversari e addetti ai lavori. L’Inter non è riuscita a ribaltare il risultato, ma l’ingresso del giovane centravanti ha dato la sensazione che la partita potesse ancora riaprirsi.
Il classe 2005 è entrato con personalità, portando fisicità e profondità a un attacco che fino a quel momento aveva faticato. La sua presenza ha consentito all’Inter di alzare il baricentro e di rendersi più pericolosa, con un’azione in area che per centimetri non si è trasformata in gol. Un lampo che ha acceso l’entusiasmo dei tifosi interisti e, allo stesso tempo, ha colpito quelli dell’Arsenal.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, proprio quella mezz’ora sarebbe bastata per inserire il suo nome tra i profili seguiti con interesse dai Gunners in ottica mercato. Non solo per la giocata che ha sfiorato il palo, ma per il modo in cui Esposito ha saputo proteggere palla, occupare l’area e mettere in difficoltà la linea difensiva avversaria, costringendo Arteta a correre ai ripari con un cambio mirato. Fisico, intensità e caratteristiche da centravanti “vecchio stampo” hanno fatto pensare a uno striker perfettamente compatibile con il calcio inglese.
Un profilo che, vista l’età, ha ampi margini di crescita e un potenziale ancora da sviluppare. In casa Inter, però, la linea è chiara. L’interesse che cresce attorno al numero 94 è motivo di orgoglio, non di preoccupazione. Il club considera Pio Esposito un patrimonio tecnico su cui costruire il futuro e non ha alcuna intenzione di metterlo sul mercato. Per ora, l’Europa osserva. L’Inter se lo tiene stretto.