"Ho dato tutto quello che avevo, ma non è bastato. Ho avuto le mie chance, anche nel quarto e quinto set. Sono partite che bisogna accettare. Ora serve un po' di tempo libero, poi si ritornerà più forti di prima". Quella di Jannik Sinner non è stata una semplice semifinale persa. Per carità, si può soccombere contro uno dei giocatori più forti della storia. Ma la prestazione sfoggiata contro Novak Djokovic rappresenta quasi un campanello d'allarme. Una spia che indica che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Il numero due al mondo tornerà nelle prossime ore nella sua casa di Montecarlo. E ad accoglierlo ci sarà la fidanzata Laila Hasanovic, che non lo ha seguito in Australia perché impegnata per alcuni lavori in Danimarca. Il tempo libero di cui ha bisogno lo passerà probabilmente anche sulla neve a San Candido. Poi ci sarà tempo e modo per risolvere i problemi fisici, ma anche quelli mentali.
Chissà se dietro quella sconfitta contro Nole non ci sia la troppa pressione di dover sempre dimostrare di essere il più forte di tutti. E di vedere il rivale storico vincere nonostante tutti i problemi manifestati contro Zverev. In questi casi, però, la miglior medicina resta quella di dimostrare di essere forti sul campo. E Sinner avrà modo di rifarsi già all'Atp di Doha, in Qatar, che comincerà il 16 febbraio.