Dopo oltre quattro ore di battaglia, Novak Djokovic ha piegato Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open, dimostrando ancora una volta di sapersi esaltare quando il tempo e la fatica diventano parte del gioco. Semplicemente leggendario. Una vittoria che lo ha proiettato verso un’altra finale pesantissima, contro Carlos Alcaraz, con in palio qualcosa che va ben oltre un trofeo.
Per Djokovic, infatti, la sfida di Melbourne vale la caccia al 25esimo titolo Slam, un traguardo che riscriverebbe ulteriormente la storia del tennis. Alla vigilia dell’atto finale, il serbo si è presentato con la consueta calma, con la solita lucida, consapevole dei propri limiti fisici ma anche della forza mentale che lo accompagna da oltre due decenni ai massimi livelli.
Jannik Sinner, la foto inquietante sui suoi social dopo il ko con Djokovic
La sconfitta al quinto set contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open ha chiuso il sogno di Jannik Sin...Parlando delle incognite legate all’età e alla tenuta del corpo, Djokovic ha scelto parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica il suo approccio alla finale. "Se il corpo cedesse, se non sentissi più le gambe, mi affiderei al destino e pregherei per un intervento divino". Una frase che non è affatto una resa, ma una sorta di dichiarazione di fede agonistica: accettare l’imprevisto senza smettere di combattere. Mai. Pure Djokovic.




