Sfuma il sogno di Novak Djokovic di vincere il 25esimo titolo Slam, si completa invece quello di Carlos Alcaraz. A Melbourne lo spagnolo conquista l’Australian Open, l’unico Slam che mancava alla sua collezione, e chiude il cerchio di una carriera già straordinaria a soli 22 anni. È già "Career Grand Slam", in bacheca tutti i titoli dei quattro tornei più importanti. La finale segna anche una svolta nella corsa al vertice: grazie a questo successo, Alcaraz allunga nettamente nel ranking Atp su Jannik Sinner, che l'anno scorso uscì da Melbourne vincitore mentre in questa edizione si è fermato in semifinale.
Dopo il ko del ragazzo di San Candido, eliminato proprio da Djokovic, l’ultimo atto mette di fronte il serbo e il numero uno spagnolo. L’avvio sembra premiare l’esperienza di Nole. Alcaraz parte contratto, fatica al servizio e soffre l’efficacia del rivale, che strappa subito il break e prende il controllo del primo set. In poco più di mezz’ora Djokovic vola sul 6-2, dando l’impressione di poter indirizzare la sfida.
Dal secondo parziale, però, il copione cambia radicalmente. Alcaraz alza il ritmo, trova profondità e continuità negli scambi e piazza un doppio break che ribalta l’inerzia del match. Il 6-2 con cui ristabilisce la parità restituisce fiducia allo spagnolo e toglie certezze al serbo, apparso più nervoso e meno incisivo.
Nel terzo set è ancora Alcaraz a comandare. Spinge con il diritto, varia con intelligenza e costringe Djokovic a rincorrere. Il 6-3 certifica il sorpasso e avvicina il traguardo più atteso. Il quarto set è il più equilibrato: Djokovic prova a restare aggrappato alla partita, annulla i tentativi di fuga dell’avversario e sfiora il break sul 4-4. Proprio nel momento chiave, però, commette tre errori consecutivi che gli costano il game. Alcaraz ringrazia, sale 6-5 e al servizio non trema, chiudendo la finale in 3 ore e 2 minuti sul 2-6, 6-2, 6-3, 7-5.
Per Alcaraz è il settimo titolo Slam in carriera e il primo trionfo a Melbourne, che lo rende il più giovane di sempre a vincere tutti i major. Un successo arrivato nonostante le cinque ore e mezza spese in semifinale contro Alexander Zverev e che pesa anche in classifica: con 13.650 punti, lo spagnolo prende il largo su Jannik Sinner, fermo a 10.300, e su Novak Djokovic, ora distante. Una vittoria che chiude un capitolo e ne apre un altro, con Alcaraz sempre più padrone del circuito.




