Felix Auger-Aliassime, numero 8 del mondo, è pronto a ripartire dopo il ritiro per crampi al primo turno dell’Australian Open 2026 contro Nuno Borges. Il canadese esordirà al secondo turno dell’Open Occitanie 2026(ATP 250 indoor a Montpellier), difendendo il titolo conquistato l’anno precedente. Il suo avversario sarà il vincitore tra Hamad Medjedovic e Stan Wawrinka.In conferenza stampa, riportata da ‘Midi Libre’, Felix ha rassicurato sulle sue condizioni: “Sono al 100% da quando sono tornato a casa, mi sono allenato bene. Da quando sono arrivato qui, tutto è andato per il meglio, spero che continui così. Ho solo avuto i crampi durante la mia partita agli Australian Open, tutto qui”.Sulle ambizioni nel torneo: “Ogni giocatore che partecipa a un torneo vuole arrivare fino in fondo. Io non faccio eccezione.
Ho ancora più motivi per voler vincere, visto che sto difendendo il mio titolo. È sempre un privilegio tornare a un torneo che hai vinto in passato, soprattutto l’anno precedente. Spero di arrivare fino in fondo, ma prima ci sono ancora alcune partite da giocare”.Commentando la semifinale dell’Australian Open 2026, dove Novak Djokovic ha battuto Jannik Sinner in cinque set epici (3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4), Auger-Aliassime ha elogiato il serbo: “È stato eccezionale contro Sinner in semifinale.
Stiamo parlando di Novak Djokovic, il più grande giocatore di tutti i tempi. Ciò che colpisce è la sua resilienza, al di là del suo livello di gioco eccezionale e del suo record. Aveva perso cinque partite di fila contro Sinner, ma ogni volta si prepara e torna. Tutta quell’attesa tra un torneo del Grande Slam e l’altro, dove devi vincere le partite per mantenere un ranking elevato… Ecco cosa lo rende così impressionante. Si mantiene in forma, si prepara e non perde la voglia di tornare. È un grande esempio per tutti noi“.Per il 2026, Felix guarda in alto: “Ho sempre avuto ambizioni molto alte fin dall’inizio, ma credo di stare acquisendo maturità e grande fiducia in me stesso, non solo in questo momento. C’è la fiducia del momento, ma c’è anche la fiducia in me stesso che si rafforza anno dopo anno, indipendentemente dai risultati. Continuo a credere in me stesso. Un quinto posto nella classifica mondiale è fantastico, ma spero sempre di arrivare un po’ più in alto. Innanzitutto, spero di essere il più in salute possibile. Se così fosse, molto sarebbe alla mia portata”.