La Juventus non sta vivendo il periodo migliore della stagione. Per carità, lo scorso ottobre ha dato il benservito al suo allenatore Igor Tudor dopo una serie mostruosa di partite senza vittorie. Al suo posto è stato chiamato Luciano Spalletti che ha cambiato la rotta. Ma i problemi persistono. La squadra non è adatta ad affrontare tre competizioni. E il mercato di gennaio è stato fallimentare tanto quanto quello estivo.
La disfatta di contro il Galatasaray è il manifesto di qualcosa che non sta funzionando alla Continassa. Certo, il ko può essere spiegato tirando in ballo le scorie negative di San Siro, quando una simulazione di Alessandro Bastoni ha lasciato la Vecchia Signora in 10 per 55 minuti. Giocatori stanchi, arrabbiati e scoraggiati. E in Turchia alla prima difficoltà sono crollati.
"Penso che la squadra stia crescendo, che il Locatelli degli ultimi due mesi sia un giocatore su cui poter puntare ma ho paura che Inter-Juve, dal punto di vista dell'energia mentale, abbia tolto tanto a 3/4 giocatori contro il Galatasaray - ha spiegato Billy Costacurta -. Il problema è che con la Juventus a ogni partita devi avere standard alti, qui invece ci sono troppe oscillazioni. Cambiaso, per esempio, ha troppi alti e bassi, deve migliorare sotto quell'aspetto. Non può essere tolto perché in difficoltà e ammonito contro un giocatore come Baris Yilmaz che era il pericolo numero uno dopo Osimhen. Cambiaso è un nazionale, deve essere costante e non esserlo è una cosa che ti fa perdere le partite e le qualificazioni".