La sconfitta contro Jakub Mensik nei quarti dell’Atp 500 di Doha ha sorpreso per come è arrivata e per il contesto in cui è piovuta. Dopo il ko, Jannik Sinner si è prestato a uno sfogo notturno, parole con cui ha analizzato la propria - deludente - prestazione. A riportarne i dettagli è La Stampa, che ricostruisce quanto detto a notte fonda dal ragazzo di San Candido, una esplicita ammissione degli errori che lo hanno condannato nei momenti chiave.
Il precedente più recente risale alla finale degli Australian Open contro Novak Djokovic. In entrambe le occasioni Sinner ha raccolto più punti dell’avversario, ma ha pagato la gestione delle palle break: 16 su 18 non sfruttate in Australia, 2 su 7 in Qatar. A Doha, sul centrale del Khalifa Complex, è apparso meno lineare del solito, spesso rivolto al proprio angolo.
Sinner, il dato che spiega il tracollo: cosa sta andando a rotoli
Due sconfitte impreviste e forse imprevedibili, per Jannik Sinner. Il 2026 del numero 2 del tennis mondiale è com..."Sì, ho fatto qualche scelta sbagliata", ha riconosciuto a tarda sera l'altoatesino. "Sia nel tie-break, con qualche smorzata di troppo, sia all'inizio del terzo set mi è mancata la lucidità. Ma tutti i tennisti attraversano momenti belli e altri più difficili. Ne ho avuto di peggiori, e so come uscirne. Non sono per niente preoccupato".
Parole - secondo il quotidiano torinese - pronunciate con tono disteso, insomma per Jannik la fase che sta attraversando è da considerarsi fisiologica. La calma la fa da padrone, anche fuori dal campo: Sinner infatti si è fermato a firmare autografi e a concedere selfie ai tifosi rimasti sugli spalti fino alle ore piccole. Un piccolo, ma chiaro, segnale: tutto come prima...




