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Jannik Sinner, confessione sconcertante: come "copia" Carlos Alcaraz

di Lorenzo Pastuglia lunedì 9 marzo 2026

2' di lettura

Jannik Sinner ha iniziato con il piede giusto il Masters 1000 di Indian Wells, superando con autorità Dalibor Svrcina e poi il canadese Denis Shapovalov, lanciando segnali incoraggianti dopo un avvio di stagione con qualche incertezza. Le sconfitte arrivate all’Open d’Australia, in semifinale contro Novak Djokovic, e a Doha, contro il ceco Jakub Mensik, avevano lasciato qualche dubbio, ma l’azzurro sembra deciso a proseguire nel percorso di evoluzione del suo gioco.

In un’intervista rilasciata a Tennis Channel, il numero due del ranking ha spiegato di essere nel pieno di un processo di crescita tecnica e mentale, prendendo ispirazione anche dai grandi campioni del circuito: “Mi sono ispirato al ‘Big Three’ anche per migliorarmi — ha detto — Ho cercato di prendere piccoli dettagli da ognuno di loro, e faccio lo stesso con Alcaraz. Se vedo qualcosa che sta facendo molto bene, perché non provarci?”.

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Per Sinner il miglioramento passa anche dall’osservazione degli avversari: “Lo stesso lo faccio con Novak e con tutti gli altri — ha aggiunto — Ho visto Zverev giocare in modo molto più aggressivo, ad esempio. Tutti cercano di migliorarsi, e se ti fermi, gli altri vanno avanti”. Un approccio che nasce da un obiettivo molto chiaro: “Devi essere onesto con te stesso, e io voglio concludere la mia carriera sapendo di aver massimizzato il mio potenziale”. Il tennista altoatesino ha quindi parlato anche delle particolari condizioni di gioco di Indian Wells, dove il clima cambia molto rapidamente. “Sento che ogni giorno qui è molto diverso. In alcuni giorni è molto caldo, oggi (riferendosi alla sfida contro Svrcina) è stato un po’ più freddo. Tutto cambia un po’, ma sono molto felice di come ho reagito”.

Per Sinner si tratta anche di un ritorno importante, dopo aver saltato lo scorso anno i tornei americani: “L’anno scorso ho saltato Indian Wells e Miami, che sono due tornei molto importanti per me — ha proseguito — Sono molto contento di essere tornato qui e di sentire la passione del pubblico”. Sul piano fisico e mentale le sensazioni sono positive: “Mi sento molto bene fisicamente. La cosa più importante per me è avere disciplina, perché la disciplina porta a pensieri positivi”. Un equilibrio che oggi sembra ritrovato: “Se mi sento bene mentalmente, questo è ciò che conta di più per me”, ha concluso. Ora la prima sfida inedita contro Joao Fonseca, il brasiliano dato da molti come possibile terzo incomodo del futuro assieme a Mensik per Sinner e Alcaraz, che ha battuto ai sedicesimi senza storie Tommy Paul.

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