Il ritorno di Josè Mourinho alla guida del Real Madrid continua a essere un’ipotesi concreta. Secondo “The Athletic”, a differenza di quanto accaduto nella scorsa stagione quando si limitò ad avallare la scelta di Xabi Alonso fatta dal dg Josè Angel Sanchez, Florentino Perez intende prendersi personalmente la responsabilità di individuare il prossimo tecnico dei blancos. E in cima alla sua lista c’è nuovamente lo Special One.
Perez, deluso anche da Arbeloa, vuole rilanciare il Real dopo due stagioni senza trofei e ritiene Mou, già dal 2010 al 2013 sulla panchina delle merengues, l’uomo giusto: all’epoca il tecnico portoghese riuscì a conquistare tre titoli, compresa la Liga 2011-12 con record di punti.
Ma all’interno della Casa Blanca non mancano le voci contrarie visto che Mou fu anche una figura divisiva nello spogliatoio e non mancarono le tensioni con l’allora capitano Iker Casillas. A questo si aggiungono le critiche rivolte a Vinicius per quanto accaduto lo scorso 17 febbraio in Champions, quando il brasiliano accusò Prestianni - poi squalificato per sei gare per comportamento omofobo di insulti razzisti. In Portogallo assicurano che il 63enne allenatore è concentrato sul finale di stagione col Benfica, a cui è legato da un contratto fino al 2027, ma c’è una clausola di circa 3 milioni di euro che permette a entrambe le parti di interromperlo entro 10 giorni dall’ultima partita della stagione.