Massimo Cacciari
Al solito, senza peli sulla lingua. Ed ecco che Massimo Cacciari ridimensiona Jannik Sinner dopo la vittoria agli Internazionali d'Italia. Campione sì, ma dominante perché, secondo il filosofo, oggi la concorrenza latita.
Cacciari, intervenuto ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1 dopo il trionfo romano dell'azzurro contro Casper Ruud, ha spiegato senza mezzi termini perché, a suo giudizio, il tennis contemporaneo non possa essere paragonato all'epoca dei cosiddetti "Big Three". Per Cacciari, infatti, l'altoatesino avrebbe avuto ben altre difficoltà contro Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic nel pieno della loro carriera.
"Sinner imbattibile? Beh imbattibile perché non gioca con i Federer, i Nadal e i Djokovic. È una competizione un po' diversa da quella di dieci, quindici anni fa", ha rimarcato. E ancora: "I suoi avversari non sono schiappe, ma il livello medio non è certo quello di dieci, quindici anni fa. Se vincerebbe o perderebbe contro Federer e Nadal al massimo del loro livello? Secondo me perderebbe", sentenzia l'ex sindaco di Venezia.
Secondo Cacciari, i fuoriclasse del passato possedevano una completezza tecnica superiore: "Perderebbe perché erano più completi, per il gioco a rete, smash, eccetera. Erano certamente più bravi, cioè avevano più classe, dai". Pur riconoscendo le qualità del numero uno italiano, il filosofo sottolinea soprattutto la tenuta mentale: "Credo che Sinner, che è una persona certamente di grande intelligenza e vince soprattutto perché ha diecimila volte più testa dei suoi avversari, sarebbe il primo a essere d'accordo con quello che dico".
Poi il giudizio sulla finale del Foro Italico: "L'ho vista. Noiosissima. Bravissimo Sinner, concentratissimo. Sinner è veramente il più grande di tutti i tempi, io ritengo, per quanto riguarda la testa, la capacità di concentrazione", conclude Cacciari.