CATEGORIE

Milan, quando nasce un Amorim: perché la rosa è da rifare

di Gabriele Galluccio giovedì 18 giugno 2026

2' di lettura

Ruben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. «Lo seguiamo da anni, rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando», ha dichiarato Gerry Cardinale. «Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e per me allenare il Milan è sempre stata una di questa. Non vedo l’ora di iniziare», le parole del portoghese.

Amorim ha firmato un contratto fino al 2029 con un’opzione per un’altra stagione: percepirà un ingaggio di circa 5 milioni di euro all’anno più bonus (1 milione in caso di vittoria dello scudetto, 500mila euro per la qualificazione in Champions League). Il portoghese pare che abbia già avuto un contatto con Markus Krosche, il prescelto rossonero per il ruolo di direttore tecnico. Amorim ha anche già scelto lo staff che lo seguirà in questa nuova avventura rossonera: secondo “ABola”, si tratta di Carlos Fernandes, Emanuel Ferro, Adelio Candido e del preparatore dei portieri Jorge Vital.

È prematuro dire quale sarà il Milan di Amorim, ma di certo si può immaginarlo: il portoghese è il classico allenatore “integralista”, che non concede deroghe né scende a compromessi con il suo modo di giocare. Al Milan riproporrà quindi il 3-4-3/3-4-2-1 super offensivo che lo aveva fatto notare allo Sporting e poi però affondare allo United. L’impressione è che la rosa attuale dei rossoneri necessiterà di almeno 3-4 innesti tra i titolari per rispondere alle esigenze di Amorim. Tra i difensori Pavlovic può fare sicuramente al caso del portoghese, ma molti più dubbi ci sono su Gabbia e soprattutto su Tomori. I quinti sono fondamentali nel suo gioco offensivo, devono garantire superiorità numerica e agire spesso da ali.

In questo contesto Saelemaekers può esaltarsi, Bartesaghi molto meno. Il centrocampo è un rebus: Modric che cosa deciderà di fare? E che ne sarà dei vari Fofana, Loftus -Cheek e del rientrante Musah? Di certo c’è solo che Jashari può beneficiare dell’arrivo di Amorim dopo un primo anno anonimo. Davanti Pulisic e Nkunku potrebbero trovarsi molto bene, soprattutto se Amorim dovesse optare per il 3-4-2-1, mentre Gimenez potrebbe avere un’occasione di redimersi. E Leao? Spinge da settimane per andare via, ma magari Amo rim può fargli cambiare idea...

tag
amorim
milan

A titolo definitivo Francesco Camarda, gioco sporco del Lecce: Milan beffato ancora una volta?

L'ivoriano Juventus, la mossa di Franck Kessie: il "matrimonio" è a un passo

Uno bravo Milan, chi è davvero Ruben Amorim: il punto di Fabrizio Biasin

Ti potrebbero interessare

Francesco Camarda, gioco sporco del Lecce: Milan beffato ancora una volta?

Lorenzo Pastuglia

Juventus, la mossa di Franck Kessie: il "matrimonio" è a un passo

Milan, chi è davvero Ruben Amorim: il punto di Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin

Il Milan per la panchina sceglie Amorim: secondo voi come finirà?

Mondiali 2026, Deschamps gela Ciro Ferrara: "Bello di notte", imbarazzo in studio

Un simpatico botta e risposta tra Ciro Ferrara e Didier Deschamps. Al termine della partita vinta dalla Francia contro i...
Redazione

Bastoni, l'offerta indecente sul tavolo dell'Inter: chi lo vuole

Il vento che arriva dalla Spagna continua a soffiare su Milano e, ancora una volta, secondo La Gazzetta dello Sport, ha ...

Sinner, Musetti spiazza tutti: "Se devo scegliere...", una racchettata su Jannik

Lorenzo Musetti non ha dubbi quando si tratta di scegliere il tennis che lo affascina di più tra quello di Carlos...
Lorenzo Pastuglia

Mondiali 2026, "rigore tutta la vita": la gaffe in diretta di Lele Adani

La partita l'ha vinta la Francia, ma uno dei momenti più commentati del match contro il Senegal ai Mondiali 2...
Lorenzo Pastuglia