Gli esuberi bloccano i mercati perché i pochi club a cui interessano aspettano la fine di agosto per ottenerli in prestito o in saldo. Ne sa qualcosa il Napoli che, come spiegato da De Laurentiis, ha la rosa più larga di tutti: 41 giocatori in rosa. Un numero insostenibile. Molti sono giovani facili da rimandare in prestito, altri invece sarebbero da vendere: Ngonge, Lindstrom, Cajuste, Folorunsho, Hasa, Cheddira, Ambrosino, Zerbin solo per citarne alcuni. Ma si aspetta l’offerta giusta. E si spera arrivi. Anche solo per la quantità, trattasi di lavorone per Manna, e di acquistare giustamente non se ne parla. Perché ci sono anche gli invendibili. De Bruyne e Lukaku contano 35 e 33 anni, sono in scadenza tra un anno, hanno ingaggi lordi da 13,8 e 10,2 milioni (bonus compresi).
Che motivo hanno di lasciare tutti questi soldi sul piatto? In Arabia Saudita difficile che vogliano andarci. Magari in Turchia dove offrono ingaggi sempre più alti: il Galatasaray corteggia infatti Bremer offrendo 8 milioni netti all’anno, 2 in più di quanti ne guadagna alla Juventus, e qui può nascere una trattativa sblocca-mercato per la Signora, su cui torneremo. Dunque la patata bollente finisce nelle mani del mister, di Allegri nel caso del Napoli, chiamato a rendere utili i dinosauri belgi per un ultimo anno. Stesso discorso per Anguissa che andrà a scadenza perché il Napoli deve concentrarsi sul vendere le riserve delle riserve, non i titolari.
Quindi Lucca, ma è dura trovare chi sborsa almeno 22 milioni, cifra sotto la quale il club iscriverebbe una minusvalenza. E tanto di guadagnato che il Napoli abbia un sistema di ammortamenti accelerato, anticipando fino all’80% nei primi due anni. Il Milan (che ieri ha ufficializzato il rinnovo di Modric) ha potuto spendere oltre 100 milioni per Ramos e Gila prima di vendere perché aveva ridotto ai minimi termini la rosa già la scorsa estate, ma ora deve darsi da fare in uscita. Bennacer è rientrato e difficilmente avrà acquirenti. Diverso per Estupinan, cercato dall’Aston Villa (si tratta e si potrebbe chiudere attorno ai 15 milioni) e Loftus-Cheek che piace al Coventry: il bello di avere giocatori con un passato in Premier è che continuano a piacere in Premier, nuovo eldorado per chi deve vendere. Tra ingaggio lordo e ammortamento, cubano rispettivamente 8,2 e 10 milioni all’anno, mentre Gimenez varca gli 11, Fofana i 12, Leao 12,6, il Bennacer di cui sopra 8,8. È tutto spazio occupato nel “costo rosa”, parametro di riferimento per ogni discorso di mercato oggigiorno.
All’Inter pesano Pavard e Frattesi perché sono due riserve che cubano come titolari: 13 milioni di costo annuo il francese (6,5 ammortamento più 6,5 di ingaggio lordo), 11,5 l’italiano (6,3 + 5,2). Ma senza offerte concrete tocca reinserirli. Se Pavard per ora fa numero in difesa, Frattesi blocca il sogno di Chivu, Curtis Jones. Pesa meno Asllani (2,4 + 2,8) che comunque non avrà spazio, visto l’arrivo di Stankovic. E la Juventus? Purtroppo per Carnevali che l’ha ereditata, è la Signora degli esuberi. Koopmeiners è l’esempio di acquisto folle e cessione impossibile: il costo annuo è pari a 16,2 milioni, il più alto in rosa dopo l’uscita di Vlahovic, folle per una riserva. Idem Douglas Luiz con ben 30 milioni di valore residuo (quindi di soglia per la cessione) e il quarto ingaggio più oneroso della rosa dopo dopo Yildiz, David e Bremer: dovrebbe come minimo essere un intoccabile, possibilmente che fa la differenza. Se per Arthur e Milik si attende la scadenza ormai tra un anno, per Openda e Zhegrova è impossibile visto la pazzia del contratto fino al 2030 offerto loro da Comolli. E chi li vuole dopo un anno così terribile? Nessuno, se non in prestito, che è un po’ come rimandare il problema alla prossima estate.