Lo spartiacque della carriera e, forse, della vita di Franco Baresi è stato l'arrivo di Silvio Berlusconi al Milan. L'ex difensore era già la stella dei rossoneri. Ma il Diavolo arrivava da una serie di stagioni difficili. E nessuno in quel club - tranne il Cavaliere - avrebbe mai pensato che nel giro di pochi anni sarebbe salita più volte sul tetto del mondo diventando una delle società più titolate di sempre.
Bruno Longhi, storico telecronista, ha raccontato a Fanpage alcuni aneddoti tra il Cav e Franco Baresi. "Dopo un pranzo a Milanello - ha spiegato il giornalista -, quando il Milan non aveva ancora vinto nulla, Berlusconi riunì la squadra e disse una frase destinata a fare la storia: 'Diventeremo la squadra più forte d'Europa e forse del mondo'. Sembrò una promessa folle. Qualche tempo dopo mi disse una cosa che mi è sempre rimasta impressa. Mi confessò che uscendo da quell'incontro non riusciva a capire se Berlusconi fosse un visionario oppure un pazzo".
"Era un rapporto profondissimo - ha proseguito Longhi -. Franco era il capitano, il leader, il volto del Milan. Anche se era una persona silenziosa, rappresentava tutti. Senza dubbio. E credo sia giusto ricordarlo soprattutto oggi. Berlusconi è stato per Franco un secondo padre. Gli è stato vicino quando la vita lo ha messo di fronte a momenti molto difficili. Tutti ricordano il campione, il capitano, il simbolo del Milan… ma dietro quel personaggio pubblico c'era un uomo che aveva conosciuto il dolore fin da bambino".