Come trapelato in estate, Joan Laporta voleva Lautaro Martinez al Barcellona. Non si trattava dunque di una semplice suggestione di mercato, ma il tutto era un obiettivo concreto per il nuovo attacco blaugrana. A raccontare quanto fosse reale il tentativo è stato lo stesso presidente del Barça, che in un'intervista al Corriere dello Sport ha svelato il retroscena di una telefonata con Beppe Marotta. Il contatto, spiega Laporta, avvenne direttamente tra i due presidenti, senza intermediari: "Un giorno ho chiamato al telefono Beppe Marotta: io e lui, senza intermediari — le sue parole — Gli ho detto che avrei avuto piacere ad avere Lautaro nella mia squadra e che ammiravo tanto il ragazzo. Ma non mi ha fatto neppure finire di parlare".
Il motivo del brusco stop era semplice: per l'Inter Lautaro non era sul mercato. Il presidente nerazzurro non ha lasciato nemmeno spazio a una trattativa. "Mi ha detto chiaramente che il giocatore non era in vendita - ha aggiunto - E che non sarebbe stato lui a decidere se trasferirsi o no. E quindi io ho stoppato tutti i ragionamenti, non c'era modo di proseguire”. Una risposta netta, arrivata proprio mentre il Barcellona cercava un attaccante di primo piano. Laporta, però, ha scelto di non forzare la situazione, anche per il rapporto personale con Marotta: "Tra me e Marotta c'è un rapporto di fiducia reciproca, non siamo andati oltre per rispetto suo e dell’Inter".
L'operazione, dunque, non è mai realmente decollata. Lautaro è rimasto a Milano, continuando a rappresentare uno dei riferimenti dell'Inter. E il retroscena di Laporta racconta quanto il Barcellona fosse disposto a puntare sul capitano nerazzurro, trovando però davanti a sé una porta chiusa fin dalla prima telefonata.