Alla sinistra non basta mai. A pochi giorni dalla tentata strage di Modena, a poche ore dalla sonora batosta rimediata a Venezia con la lista del Pd a disposizione dei candidati islamici, insiste. E fa arrabbiare ancora di più chi guarda attonito in direzione delle loro amministrazioni locali. L’ultimo segnale viene proprio dal capoluogo dell’Emilia. A Bologna il Comune ha infatti deciso di attivare uno sportello contro l’islamofobia. Così, tanto per fare la parte dei buonisti contro i cattivisti. In pratica, chi vuole segnalare episodi di intolleranza contro gli islamici va in Comune. Chissà se avviene lo stesso nei paesi musulmani dove invece i cristiani li scannano direttamente. Ovviamente si registrano proteste soprattutto dalle parti del centrodestra, anche a nome di chi non sopporta questa ondata di demagogia.
Va detto che Bologna non ha il primato in materia: la nave scuola, tempo addietro, è stata Torino.
Ovviamente, non si ha notizia di iniziative analoghe su quello che cominciano a patire- se osano indossare la kippah ed essere riconoscibili le comunità ebraiche locali, nonostante l’odio di matrice pro-Pal sia (per numeri e violenza) decisamente più dilagante. E quel che fa più riflettere è proprio il timing dell’iniziativa dell’amministrazione del sindaco Lepore. La decisione arriva subito dopo l’attentato della vicina Modena, un’azione che la sinistra ha subito minimizzato, evidenziando i «disturbi psichici» di Salim El Koudri. Quel che stupisce è quella che è la sempre più evidente superficialità dei dem. In pratica l’Islam e i musulmani come vittime strutturali di razzismo occidentale, mentre i problemi di integrazione, radicalizzazione, criminalità e incompatibilità culturale vengono minimizzati o attribuiti solo a “povertà” o “disagio”. Ed è evidente che tutto questo crea ulteriore rabbia nella popolazione residente, quasi messa sotto accusa per islamofobia dalle amministrazioni locali. Assistiamo al trionfo dell’ideologia multiculturalista: per questa sinistra post-’68, criticare aspetti dell’islam (sharia su donne, omosessuali, apostasia, parallelismi con estremismo) è “islamofobia” per definizione. L’Occidente è sempre il colpevole.
Eppure l’integrazione di massa da paesi con culture incompatibili ha fallito in gran parte d’Europa. Invece di ammetterlo (controlli, rimpatri, assimilazione forte), si doppia con gli sportelli anti-critica. Risultato: insicurezza per tutti, comprese le comunità musulmane integrate che non vogliono la radicalizzazione. E sempre in Emilia, si registra la protesta di un gruppo di residenti a Groppallo, frazione in alta Val Nure del Comune di Farini, nel Piacentino, contro l’insediamento di un centro di accoglienza per migranti. Il comitato dei cittadini che si è costituito nei giorni scorsi ha infatti depositato un'istanza formale di sospensione del decreto della prefettura che assegna la quota di profughi nella frazione a mille metri di quota. Matteo Salvini sta seguendo la vicenda del centro d’accoglienza per immigrati previsto a Groppallo - si legge in una nota della Lega-, la piccola frazione in alta Val Nure del Comune di Farini in provincia di Piacenza. Salvini - si sottolinea - condivide le preoccupazioni del territorio, fa e sta facendo tutto il possibile affinche' siano ascoltati i cittadini ed è disponibile a incontrare i residenti.