Prima il litigio con alcuni ragazzi, poi l'accetta. Due fratelli tunisini di 24 e 25 anni hanno seminato il panico tra la folla della sagra di Pergine Valsugana, in provincia di Trento, colpendo due passanti. Entrambi sono stati arrestati per tentato omicidio. È successo attorno a mezzanotte in centro a Pergine Valsugana. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, i due stranieri, forse sotto l'effetto degli alcolici, hanno preso di mira un gruppo di ragazzi cercando anche di danneggiare un paio di moto parcheggiate. Quando qualcuno dei presenti ha cercato di riportare la situazione alla normalità, uno dei fratelli ha estratto un'accetta brandendola tra la gente: due persone sono rimaste ferite e trasferite d'urgenza in ospedale. I carabinieri sono riusciti a fermare i due fratelli che addosso avevano anche due coltelli. Arrestati sono stati trasferiti in carcere.
"Quanto accaduto a Pergine Valsugana è un fatto grave che non può essere minimizzato. Le immagini e i racconti di chi era presente parlano di momenti di paura reale in mezzo a famiglie, volontari, giovani e cittadini che stavano semplicemente vivendo una serata di comunità. Per questo è fondamentale che venga fatta rapidamente piena chiarezza su quanto accaduto, accertando responsabilità e dinamiche in modo serio e puntuale. Ma accanto all'aspetto giudiziario e investigativo, credo sia giusto aprire anche una riflessione più ampia. Perché ogni volta che si parla di sicurezza c'è sempre qualcuno pronto a liquidare il tema come propaganda, allarmismo o strumentalizzazione politica. La realtà però è quella che vedono ogni giorno i cittadini. La sicurezza non è uno slogan. È la base della convivenza civile". Lo ha detto Mirko Bisesti, consigliere della Lega in Provincia di Trento, in merito alla rissa con accetta che ha causato il ferimento di due passanti durante la sagra di Pergine Valsugana. Gli autori, due fratelli tunisini di 24 e 25 anni, sono stati arrestati e trasferiti in carcere per lesioni aggravate, rissa e porto abusivo di armi.
"Non può esistere integrazione senza rispetto delle regole - ha aggiunto - Bisesti -. Non può esistere inclusione se chi vive onestamente un territorio inizia ad avere paura di frequentare una piazza, una festa o un luogo pubblico. Per questo continuo a ritenere incomprensibili certe battaglie ideologiche contro strumenti di controllo, Cpr ed espulsioni per chi delinque, così come trovo surreale parlare di cittadinanza facile senza affrontare seriamente il tema del rispetto delle regole e della sicurezza. Chiedere legalità, ordine e sicurezza come fa la Lega non significa alimentare odio o divisioni. Significa difendere il diritto delle persone perbene di vivere serenamente la propria comunità. Ed è esattamente quello che oggi chiedono tanti cittadini".
In Valsugana durante la festa patronale spunta un’ascia pic.twitter.com/OYdByOjmJZ
— welcometofavelas__ (@welcometofavel1) May 31, 2026