Dopo quasi quattro anni di blocco, riprendono i trasferimenti di richiedenti asilo dalla Svizzera verso l'Italia. Lo annuncia alla Srf la portavoce della segreteria di Stato della migrazione (Sem), Magdalena Baker, secondo cui "i primi voli sono stati prenotati".
La pratica sarà rimessa in atto dalla fine di agosto ma al momento si tratta soltanto di casi isolati. La Sem ha concordato con le competenti autorità italiane che la ripresa avvenga in modo graduale. "E' nell'interesse della Svizzera che la ripresa sia gestita in modo sostenibile per entrambe le parti, affinché il sistema funzioni in modo duraturo e non venga sovraccaricato", afferma ancora la portavoce.
Dalla fine del 2022 l'Italia avrebbe dovuto riammettere dalla Svizzera complessivamente 3.784 richiedenti l'asilo, secondo la Sem. Poiché i trasferimenti erano stati bloccati, la Confederazione ha dovuto concedere loro una procedura d'asilo. Quasi il 40% di loro ha nel frattempo ottenuto protezione in Svizzera e può pertanto restarvi. Per oltre 1.300 persone è in corso la procedura d'asilo elvetica. Secondo la Sem, la Svizzera potrebbe ora rimpatriare in Italia soltanto 652 persone.
La decisione della Svizzera segue quella analoga della Germania. Il 12 giugno è entrato in vigore il nuovo patto sull'asilo, volto a definire chiare responsabilità in materia di migrazione in Europa. Il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, ha parlato di una "nuova fase nella politica migratoria europea". Un portavoce di Dobrindt aveva dichiarato a Repubblica che "un sistema di Dublino funzionante è un prerequisito per il successo della riforma europea sull'asilo. La Germania prevede che i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia riprendano a partire dalla suddetta data".