Un 31enne marocchino è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale, spaccio di sostanze stupefacenti e atti persecutori ai danni di una giovane di Albenga, in provincia di Savono.
L’uomo, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, avrebbe abusato a fine maggio scorso di una ragazza che, assieme ad altri amici, acquistava da lui sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerso dalle indagini, il pusher, dopo averla attirata nella sua dimora, le avrebbe fatto assumere diverse dosi di cocaina e sostanze alcoliche, per poi abusare di lei. Nonostante la violenza subita, per paura di perdere il proprio canale privilegiato di stupefacenti, la donna non ha denunciato immediatamente l’accaduto. Sfruttando questa situazione, lo spacciatore avrebbe compiuto ripetute molestie e minacce nei suoi confronti, con l’obiettivo di spingerla a incontrarlo nuovamente, arrivando ad appostarsi sotto casa sua e inviarle foto dell’abitazione, cercandola addirittura sul posto di lavoro e negli altri luoghi da lei abitualmente frequentati, inviandogli messaggi con insistenza, tanto da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita.
Impaurita ed esasperata dal comportamento dell’uomo, la ragazza ha finalmente avuto la forza di rivolgersi a una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Albenga, raccontando quanto le era successo. I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato gli accertamenti scoprendo inoltre una consistente attività di spaccio dell’extracomunitario. I carabinieri hanno quindi comunicato l’esito delle indagini all’autorità giudiziaria di Savona, che ha prontamente disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti del 31enne marocchino. L’uomo, che usava come nascondiglio una tenda allestita in maniera defilata su una spiaggia vicino ad Albenga, si trova ora nel carcere di Imperia. Finalmente.
Quella del savonese, però, purtroppo non è l’unico stupro dell’ultimo periodo. Una ragazza napoletana di 17 anni ha denunciato di essere stata vittima di una violenza sessuale durante una vacanza in Cilento. «È stato l’animatore del villaggio», ha denunciato. L’abuso sarebbe avvenuta dopo una serata in cui la vittima era con amici e con l’animatore (22 anni) ai bordi della piscina, durante la quale avrebbe consumato alcolici; poi sarebbe rimasta sola con l’animatore, continuando a bere. Il 22enne le avrebbe offerto ospitalità per la notte nella sua stanza, dove sarebbe stata stuprata. La mattina successiva la ragazza non ha raccontato al padre della violenza subita. Lo ha fatto invece al telefono con il fidanzato, che l’avrebbe poi convinta a parlarne con la famiglia. Il padre l’ha quindi accompagnata in ospedale e poi dai carabinieri per formalizzare la denuncia.




