Oswiecim (Polonia), 25 mar. (askanews) - "Tramandare ai giovani, fare conoscere e soprattutto fare capire quello che è successo perché spiegare è impossibile ma cercare di fare capire quello che è successo è indispensabile. Il fatto di aver portato qui dei ragazzi di terza media è stato fatto nel tentativo di lanciare un messaggio chiaro fin da questa età. Auspico che la memoria sia resa obbligatoria nei percorsi formativi di questi ragazzi nelle scuole. È un obiettivo che la nostra scuola dovrà darsi nei prossimi anni, risvegliando le coscienze: ce ne è bisogno, in questo momento in particolare". Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, durante la visita di oltre 400 gli studenti delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado, provenienti da 14 Comuni della provincia di Roma, al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau (oggi Oswiecim, in Polonia).



