Valencia, (askanews) - Marica Giustiniani ha ventisei anni, è infermiera Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta. Quella sulla nave Dattilo della Guardia Costiera che ha portato 274 migranti a Valencia nell'operazione di soccorso all'Aquarius, è la sua settima missione. Racconta la sua esperienza a bordo: "Il fatto che non c'è stata alcuna criticità dal punto di vista sanitario ci ha permesso di poter parlare, stringere un rapporto con i migranti che avevamo a bordo, soprattutto con gli adolescenti, perché avevamo 60 minori. Con loro si è creato un rapporto veramente bello, ci chiamavano per nome, ci hanno raccontato le loro storie, ci hanno raccontato il motivo per il quale sono scappati dal loro paese di origine, cioè vogliono un futuro migliore rispetto a quello che gli aspetta nel loro paese. Ci hanno colpito il fatto che hanno tanta forza e coraggio di voler affrontare una nuova avventura". "Dal punto di vista sanitario è andato tutto bene, siamo un bel team con la dottoressa Maria Rita Agliozzo. Grazie anche ai ragazzi della Guardia Costiera, siamo una grande famiglia, ci sostenevamo l'uno con l'altro". "Solitamente quello che si incontra sono casi di scabbia, lesioni o ustioni da carburante. Ma tutto sommato siamo abbastanza tranquilli, non ho avuto esperienze tragiche".



