Milano, (askanews) - Per lo sviluppo del paese serve la collaborazione di tutti, dai giovani ai pensionati. Un paese unito che chiede una maggiore integrazione tra le diverse generazioni. L'indagine condotta da AstraRicerche per Manageritalia e presentata a Milano nel corso del meeting Prioritalia 2018 sembra sfatare il tormentone degli ultimi anni sul conflitto intergenerazionale e restituisce l'immagine di un Paese che anche se non è sicuro di ripartire vuole fortemente farlo e crede nella necessità del contributo di tutte le parti sociali per rimettere in moto il Paese. Dall'indagine emerge che il 74,3% degli italiani dice che "per avere una vera crescita economica serve il contributo di ogni cittadino e quindi anche del mio". Ma c'è di più: per il 73,5% "per avere una vera crescita economica serve il contributo di tutte le generazioni insieme, anche dei pensionati". Non è quindi un caso che il 76,8% degli italiani valuti positivamente l'intergenerazionalità. In questo dialogo tra le forze sociali, un ruolo fondamentale lo giocano i manager che possono essere il motore dello sviluppo del paese, come spiega Marcella Mallen, presidente della fondazione Prioritalia: "l'indagine ha fatto emergere una consapevolezza anche diffusa sull'importanza dell'intergenerazionalità, del dialogo tra diverse generazioni, allo stesso tempo ci ha restituito un altro dato: la mancanza di una guida, di un governo di questo fenomeno e i manager potrebbero essere in grado per le loro capacità anche di far accadere le cose, il loro approccio collaborativo, di disegnare processi inclusivi capaci di valorizzare la diversità di età negli ambienti lavorativi e sociali." "È un dato - ha proseguito la Mallen - che ci responsabilizza molto in quanto portatori anche di competenze importanti per lo sviluppo del nostro paese che ha necessità di un rinnovamento di una innovazione forte di una sorta di discontinuità rispetto al passato. Noi possiamo mettere a disposizione le nostre competenze ed esperienze per contribuire a questo processo e ridare consistenza la al paese in chiave di concretezza credibilità e coesione sociale".



