Valencia, (askanews) - Mille kit di primo soccorso, cento brande, 15 tonnellate di cibo. La Croce Rossa spagnola ha allestito un capannone - con la scritta in diverse lingue 'Benvenuti a casa' - sul porto di Valencia, che ospita pallet e materiale per la prima assistenza per i 630 migranti che sono arrivati a bordo della Nave Aquarius e di due navi militari italiane, al porto di Valencia, in Spagna. Materiale igienico e di prima necessità, cibo, sandali e thshirt. Dopo sei giorni di navigazione - e il rifiuto del neo-ministro dell'Interno, Matteo Salvini di accogliere navi delle Ong nei porti italiani - le tre navi sono giunte in Spagna. Evento eccezionale: mai era avvenuto prima uno sbarco di così grossa portata. In effetti, la Spagna si è organizzata in fretta e furia e ha predisposto una macchina di duemila persone, tra Croce Rossa, volontari, polizia, Medici Senza Frontiere Spagna. All'arrivo i 630 migranti provenienti dalla Libia sono stati assistiti in un primo intervento socio-sanitario. A seguire, saranno smistati - in 13 bus - tra ospedali, centri di accoglienza, centri per minori. Perfino la Chiesa spagnola ha offerto la propria accoglienza. Ma spetterà al governo e alla "Generalitat" di Valencia disporre lo smistamento.



