Roma, 16 feb. (askanews) - La madre di Alexei Navalny e la suocera, Alla Abrosimova, visitano la tomba a Mosca di uno dei maggiori oppositori di Vladimir Putin nel secondo anniversario della sua morte.
Ludmila Navalnaya chiede che "la giustizia prevalga", in seguito alla pubblicazione di una nuova valutazione da parte di alcuni paesi europei secondo cui il figlio sarebbe morto per avvelenamento.
"Ciò conferma ciò che sapevamo fin dall'inizio: sapevamo che nostro figlio non è semplicemente morto nella colonia, è stato ucciso" ha detto, riferendosi alle accuse portate avanti da cinque Paesi, secondo cui a uccidere Navalny sarebbe stata una tossina pericolosa presente nella pelle delle rane frecce del Sudamerica. "Sono passati solo due anni e sappiamo già con cosa è stato avvelenato. Penso che passerà del tempo e scopriremo chi è stato, sicuramente", ha aggiunto.



