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Ucraina, nuovi attacchi russi su Zaporizhzhia, Kharkiv, Kherson

di TMNews martedì 24 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - Le truppe russe hanno condotto oltre 800 attacchi contro 44 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia, provocando almeno un morto, ha riferito il governatore della regione, Ivan Fedorov.

Nelle immagini diffuse dai Servizi d'emergenza ucraini, i soccorsi dopo l'incendio divampato su più piani di un grattacielo residenziale, colpito da un attacco. Secondo i dati preliminari dei soccorritori, un uomo di 32 anni è rimasto ucciso e nove persone sono rimaste ferite.

Immagini anche da Kherson, dove un attacco con lanciamissili ha provocato un morto e dei feriti, come ha riferito il governatore Oleksandr Prokudin. E un treno elettrico è stato preso di mira nella regione di Kharkiv da un drone: una persona è rimasta uccisa.

"In totale sono stati impiegati oltre 390 droni d'attacco e 34 missili di vario tipo - balistici, da crociera e guidati dall'aviazione" durante gli attacchi notturni della Russia nei confronti dell'Ucraina, ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando le conseguenze degli ultimi attacchi russi.

"Questi numeri indicano chiaramente la necessità di rafforzare la protezione della vita dagli attacchi russi. È importante continuare a sostenere l'Ucraina. È importante che tutti gli accordi sulla difesa aerea vengano attuati tempestivamente. Ed è fondamentale che l'Europa sia in grado di produrre la quantità necessaria di missili per la difesa aerea, per proteggersi da qualsiasi minaccia", ha proseguito Zelensky.

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Iran, Germania: "Questa guerra è contraria al diritto internazionale"

Roma, 24 mar. (askanews) - Per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier la fiducia tra gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali è "venuta meno", una situazione - ha affermato - che persisterà anche dopo la presidenza di Donald Trump. A questa perdita di fiducia si aggiunge l'incomprensione che circonda l'avvio della guerra contro l'Iran, che, ha denunciato, è "contraria al diritto internazionale".

"Perché questa guerra è, a mio avviso, contraria al diritto internazionale. Non c'è dubbio che, in ogni caso, la giustificazione basata su un attacco imminente contro gli Stati Uniti non regga. Questo appare riconosciuto anche all'interno di alcuni servizi americani", ha affermato.

"La nostra politica estera non risulterà più convincente se non chiamiamo una violazione del diritto internazionale come tale. Abbiamo già dovuto affrontare questo problema durante la guerra a Gaza, e dobbiamo affrontarlo anche nella guerra in Iran", ha aggiunto.

"Questa guerra è anche, se posso dirlo come chi è direttamente coinvolto, un errore politico con gravi conseguenze. È questo che è più frustrante: una guerra davvero evitabile e inutile, se il suo obiettivo era effettivamente quello di impedire all'Iran di avanzare sulla strada verso la bomba atomica", ha aggiunto.

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Iran, Qatar "sostiene ogni sforzo diplomatico" per porre fine a guerra

Doha, 24 mar. (askanews) - Il Qatar sostiene tutti gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra con l'Iran, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che ci sono stati contatti tra Washington e Teheran.

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari in conferenza stampa a Doha ha dichiarato: "Sosteniamo tutti gli sforzi diplomatici in questo ambito, che siano di comunicazione, canali ufficiali o non ufficiali, e tutto ciò che potrebbe condurci a una soluzione diplomatica di questa guerra".

"Ci tengo a sottolineare che al momento non vi è alcun coinvolgimento diretto del Qatar nella mediazione tra le due parti (Iran e Stati Uniti). La nostra attenzione è attualmente interamente rivolta alla difesa del nostro Paese e alla gestione dei danni derivanti dai vari attacchi subiti dallo Stato del Qatar. Tuttavia, come avete potuto constatare da quanto ho letto in precedenza, la comunicazione con altri Paesi - sia a livello regionale che internazionale - prosegue attraverso gli incontri multilaterali che si sono svolti di recente", ha aggiunto.

"Accogliamo con favore il chiaro provvedimento di sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e ci auguriamo che si concretizzi e continui. Non crediamo che vi sia alcuna giustificazione per attaccare le infrastrutture civili. Queste infrastrutture civili, ovunque si trovino, rappresentano la ricchezza del popolo", ha concluso.

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Barbara Bouchet: voglio crescere come attrice e sono una donna libera

Roma, 24 mar. (askanews) - Barbara Bouchet torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di libertà di una donna che sta attraversando la terza età. L'attrice è infatti protagonista di "Finale: allegro", diretto da Emanuela Piovano, presentato in anteprima al BIF&ST e che arriverà nei cinema dal 9 aprile.

Bouchet interpreta Karina, una donna che ha avuto successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un'altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro. "Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio, che non rinnego, mi ha dato tanto, però io voglio crescere, sia come persona che come attrice. - ha detto l'attrice - Questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di poter vivere la vita della mia età, amare chi voglio alla mia età: una donna che vive come vuole lei".

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Centrosinistra, Salis: in caso di primarie non sosterrò nessuno

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"Sono contro le primarie - ha aggiunto Salis - per cui se ci saranno le primarie non esprimerò nessun tipo di sostegno, perché credo che qualunque cosa si dica in fase di campagna elettorale delle primarie è qualcosa di divisivo che la destra userà contro il campo progressista durante la campagna elettorale nazionale. Per cui sono tutti elementi negativi dei quali dovremmo stare molto alla larga".à

Secondo la sindaca di Genova, per scegliere il leader del campo progressista "ci può essere una discussione interna e i leader di partito - ha sottolineato - tra di loro decideranno chi è la persona più indicata per guidare la coalizione, che non è detto che sia un leader di partito ma potrebbe esserlo. E poi c'è invece la discussione dopo il voto, cioè una coalizione che scrive un programma chiaro, lo presenta alla nazione, ogni partito prende i voti e poi dalla somma di questi voti si capirà chi deve esprimere la leadership".

"Comunque - ha concluso Salis - sono discussioni che vanno fatte senza generare divisioni all'interno del campo progressista, almeno questa è la mia idea da elettrice di sinistra".

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