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On. Ciancitto (FdI): Biosimilari e aderenza terapeutica

di TMNews martedì 24 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 24 mar. (askanews) - "Una delle principali criticità è l'aderenza terapeutica. È necessario rafforzare la continuità delle cure nelle donne a cui viene diagnosticata l'osteoporosi e che iniziano la terapia con farmaci biosimilari. Migliorare l'aderenza significa ridurre il rischio della principale complicanza della malattia, cioè la frattura ossea . Lo ha detto Francesco Salvatore Ciancitto, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenendo a The Watcher Talk Salute, format di Urania News. I risparmi generati dall'impiego dei farmaci biosimilari - che tra il 2012 e il 2023 hanno raggiunto diversi miliardi di euro - possono essere inseriti in un sistema di premialità regionale. Le Regioni che migliorano l'aderenza terapeutica, promuovono l'utilizzo dei biosimilari e generano risparmi dovrebbero poter reinvestire una parte di queste risorse nella prevenzione e nella cura della stessa patologia. Se si attiva questo meccanismo virtuoso, che può essere esteso anche ad altre malattie, il controllo di gestione non resta solo amministrativo ma coinvolge anche i responsabili clinici, permettendo di reinvestire i risparmi ottenuti nel miglioramento della diagnosi, dell'aderenza terapeutica e dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali", ha concluso.

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Iran, Germania: "Questa guerra è contraria al diritto internazionale"

Roma, 24 mar. (askanews) - Per il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier la fiducia tra gli Stati Uniti e i suoi alleati occidentali è "venuta meno", una situazione - ha affermato - che persisterà anche dopo la presidenza di Donald Trump. A questa perdita di fiducia si aggiunge l'incomprensione che circonda l'avvio della guerra contro l'Iran, che, ha denunciato, è "contraria al diritto internazionale".

"Perché questa guerra è, a mio avviso, contraria al diritto internazionale. Non c'è dubbio che, in ogni caso, la giustificazione basata su un attacco imminente contro gli Stati Uniti non regga. Questo appare riconosciuto anche all'interno di alcuni servizi americani", ha affermato.

"La nostra politica estera non risulterà più convincente se non chiamiamo una violazione del diritto internazionale come tale. Abbiamo già dovuto affrontare questo problema durante la guerra a Gaza, e dobbiamo affrontarlo anche nella guerra in Iran", ha aggiunto.

"Questa guerra è anche, se posso dirlo come chi è direttamente coinvolto, un errore politico con gravi conseguenze. È questo che è più frustrante: una guerra davvero evitabile e inutile, se il suo obiettivo era effettivamente quello di impedire all'Iran di avanzare sulla strada verso la bomba atomica", ha aggiunto.

"La frattura è troppo profonda e la fiducia nella politica di grande potenza degli Stati Uniti è venuta meno, non solo tra gli alleati, ma, come potete constatare tanto quanto me, in tutto il mondo", ha concluso.

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Iran, Qatar "sostiene ogni sforzo diplomatico" per porre fine a guerra

Doha, 24 mar. (askanews) - Il Qatar sostiene tutti gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra con l'Iran, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che ci sono stati contatti tra Washington e Teheran.

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari in conferenza stampa a Doha ha dichiarato: "Sosteniamo tutti gli sforzi diplomatici in questo ambito, che siano di comunicazione, canali ufficiali o non ufficiali, e tutto ciò che potrebbe condurci a una soluzione diplomatica di questa guerra".

"Ci tengo a sottolineare che al momento non vi è alcun coinvolgimento diretto del Qatar nella mediazione tra le due parti (Iran e Stati Uniti). La nostra attenzione è attualmente interamente rivolta alla difesa del nostro Paese e alla gestione dei danni derivanti dai vari attacchi subiti dallo Stato del Qatar. Tuttavia, come avete potuto constatare da quanto ho letto in precedenza, la comunicazione con altri Paesi - sia a livello regionale che internazionale - prosegue attraverso gli incontri multilaterali che si sono svolti di recente", ha aggiunto.

"Accogliamo con favore il chiaro provvedimento di sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e ci auguriamo che si concretizzi e continui. Non crediamo che vi sia alcuna giustificazione per attaccare le infrastrutture civili. Queste infrastrutture civili, ovunque si trovino, rappresentano la ricchezza del popolo", ha concluso.

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Barbara Bouchet: voglio crescere come attrice e sono una donna libera

Roma, 24 mar. (askanews) - Barbara Bouchet torna al cinema con un film che mostra le fragilità ma anche le scelte di vita e di libertà di una donna che sta attraversando la terza età. L'attrice è infatti protagonista di "Finale: allegro", diretto da Emanuela Piovano, presentato in anteprima al BIF&ST e che arriverà nei cinema dal 9 aprile.

Bouchet interpreta Karina, una donna che ha avuto successo come musicista, una vita intensa, è da tempo innamorata di un'altra donna ma non ha più nessuna aspettativa nel futuro. "Questo film mi ha dato la possibilità di uscire fuori dal mio vecchio personaggio, che non rinnego, mi ha dato tanto, però io voglio crescere, sia come persona che come attrice. - ha detto l'attrice - Questo film mi ha dato la possibilità di farlo, di essere una persona della mia età, di poter vivere la vita della mia età, amare chi voglio alla mia età: una donna che vive come vuole lei".

Piovano nel film tocca, con toni anche lievi, temi come l'amore fra due donne anziane, gli ideali rivoluzionari di una generazione, l'eutanasia, e a questo proposito Barbara Bouchet ha affermato: "Fa parte di essere una donna libera, di scegliere di vivere, come vivere, chi amare e come andarsene. Tutto questo vuol dire essere una persona libera".

Emanuela Piovano ha sottolineato: "E' una generazione, perché comunque anche l'autodeterminazione nasce proprio in quel contesto di metà del '900 con le varie liberazioni sessuali, con le varie scoperte di altre dimensioni che non fossero quelle prestabilite istituzionali dell'800 e del primo '900. E' una generazione che non solo va raccontata, ma va riscoperta, va curata, perché è un faro nella nebbia secondo me".

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Centrosinistra, Salis: in caso di primarie non sosterrò nessuno

Genova, 24 mar. (askanews) - "Lo dico fin da subito, se ci saranno le primarie non mi esprimerò per nessun candidato, perché tutti i partiti del campo progressista sostengono la mia esperienza amministrativa a Genova". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, parlando delle possibili primarie del centrosinistra a margine di una conferenza stampa.

"Sono contro le primarie - ha aggiunto Salis - per cui se ci saranno le primarie non esprimerò nessun tipo di sostegno, perché credo che qualunque cosa si dica in fase di campagna elettorale delle primarie è qualcosa di divisivo che la destra userà contro il campo progressista durante la campagna elettorale nazionale. Per cui sono tutti elementi negativi dei quali dovremmo stare molto alla larga".à

Secondo la sindaca di Genova, per scegliere il leader del campo progressista "ci può essere una discussione interna e i leader di partito - ha sottolineato - tra di loro decideranno chi è la persona più indicata per guidare la coalizione, che non è detto che sia un leader di partito ma potrebbe esserlo. E poi c'è invece la discussione dopo il voto, cioè una coalizione che scrive un programma chiaro, lo presenta alla nazione, ogni partito prende i voti e poi dalla somma di questi voti si capirà chi deve esprimere la leadership".

"Comunque - ha concluso Salis - sono discussioni che vanno fatte senza generare divisioni all'interno del campo progressista, almeno questa è la mia idea da elettrice di sinistra".

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