Milano, 28 mar. (askanews) - "L'intelligenza artificiale da un certo punto di vista potrebbe essere vista come un rischio perché noi lo vediamo nei nostri corsi, quando i nostri studenti studiano, dà tantissime scorciatoie, per cui lo studente oggi, grazie agli applicativi e ai modelli di generative IA più disparati arrivano direttamente alla soluzione e forse si impegnano meno ad apprendere e a creare quel quel percorso cognitivo che dà elasticità mentale". Lo ha detto Stefano Ronchi, vicerettore per la didattica al Politecnico di Milano, parlando di IA in occasione dell'open Day dell'ateneo.
"Il Politecnico - ha aggiunto - su questo fa scuola da tempo perché, ad esempio, sull'intelligenza artificiale noi abbiamo ricerca da oltre da da diversi decenni. Quello che la materia dell'ingegneria, ma anche nel mondo dell'architettura, del design fa bene, diciamo quello quello su cui noi stiamo investendo, è spingere gli studenti a porsi delle domande. Non accettare l'output che arriva da un sistema di intelligenza artificiale. o anche da un docente. Quindi quello che stiamo cercando di fare nei nostri corsi è sviluppare spirito critico mettendo in discussione anche quello che il docente dice in aula, perché non posso fidarmi di tutto quello che vedo nel mondo".



