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I droni e il divino: Cao Fei tra smart agricolture e condizione umana

di TMNews giovedì 9 aprile 2026
2' di lettura

Milano, 9 apr. (askanews) - Le strade dell'arte contemporanea sono molteplici e sempre di più, in spazi che sono fisici, ma anche intellettuali, come Fondazione Prada, si assiste alla messa in scena di pratiche che abbracciano la società in maniera profonda e costituiscono, attraverso un nuovo tipo di opere, dispositivi per una comprensione più intensa del presente che viviamo. È il caso della mostra "Dash" dell'artista cinese Cao Fei, che ha portato a Milano un grande progetto sulla diffusione nelle campagne del suo Paese della Smart Agriculture, che è anche una grande metafora del modo in cui la tecnologia sta completamente rivoluzionando la nostra vita e, spesso, la sta soffocando.

"Il progetto - ha detto ad askanews Chiara Costa, Head of Program di Fondazione Prada - porta una dimensione tecnologica che per molte persone credo sia sconosciuta, però porta anche molte domande su cosa significa la sparizione degli esseri umani dalle campagne".

Algoritmi che sostituiscono il sapere tradizionale, droni venerati come nuove divinità, la modificazione, ai confini della scomparsa, del lavoro: l'indagine sull'agricoltura all'epoca della vita digitale è parte di un progetto che l'artista porta avanti da decenni sulla condizione umana nel contesto della trasformazione tecnologica. Una storia che, accanto ai risultati sempre sbandierati dal potere, reca con sé anche innumerevoli domande su di noi, su cosa resta della nostra umanità.

"Le persone - ha detto Cao Fei ai giornalisti - sono ancora alla ricerca di un modo per soddisfare i propri bisogni. Le storie su come la tecnologia, interrompendo le negoziazioni, è arrivata a coesistere con i singoli individui nei luoghi, con la tradizione e con il futuro: questo è ciò che ho voluto davvero esprimere".

Attraverso imponenti, ma anche stravaganti installazioni, archivi, visori per la realtà virtuale e, soprattutto un grande video, che dà il titolo alla mostra, ci si trova, forse anche senza rendersene conto, a confrontarsi con i valori che oggi sono alla base dell'era delle macchine pensanti ed è un confronto che, in ogni caso, genera dubbi e inquietudini.

"Per Fondazione Prada - ha concluso Chiara Costa - questo è un progetto paradigmatico di quelle che sono le nostre intenzioni, cioè è un progetto che parla di un'attività reale di tutti i giorni che esiste in tutto il mondo ed esiste da millenni, ma nell'analizzarla ci aiuta a capire qual è il ruolo degli esseri umani nel mondo e soprattutto ci ricorda che se non riusciamo a mantenere un discorso sulla complessità del mondo in cui viviamo non riusciamo a capirlo e non riusciamo a modificarlo".

Ecco qual è il punto: usare anche l'arte contemporanea come strumento di interpretazione profonda, come palestra per il ragionamento complesso, infine come possibilità di cambiamento. Questo accade qui e, in mezzo a tante inquietudini, è anche un modo per non smettere di sperare. (Leonardo Merlini)

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Bergamo, nasce primo Polo Universitario di Formazione Aeronautica

Bergamo, 9 apr. (askanews) - È stato presentato a Bergamo giovedì 9 aprile il primo polo universitario nazionale dedicato alla formazione nel settore aeronautico e della mobilità avanzata, promosso dall'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO e AEA - Aircraft Engineering Academy.

Un'iniziativa che, come raccontato da Alessandro Cianciaruso, Presidente di AEA, rappresenta un passaggio strategico per il settore della manutenzione aeronautica: "Oggi nasce il polo universitario aeronautico e non solo, qui a Bergamo, fatto in collaborazione con la Uninettuno. Uninettuno è la prima, è una delle più importanti università telematiche d'Italia, che insieme a noi ha disegnato questo percorso. Percorso che riuscirà a far sì che, chiunque esce dall'Accademia di Formazione per Tecnico, con un solo anno in più presso l'università potrà ottenere la laurea triennale in Ingegneria Gestionale".

Il nuovo Polo universitario avrà come sedi principali quelle di Messina e soprattutto Bergamo, come sottolineato da Nicola Paravati, Responsabile Progetti Internazionalizzazione UNINETTUNO: "Abbiamo constatato che il territorio di Bergamo si presta benissimo a queste attività e non solo, ma la necessità di occupazione dei giovani in questo settore sarà nei prossimi anni ancora più alta di quanto lo è ora"

Il progetto, dunque, rafforza il collegamento tra università, industria aeronautica e mercato del lavoro come spiegato da Dario Allegrucci, Direttore dello sviluppo industriale di AEA: " Sono grandi novità che stiamo apportando in questo tipo di percorso, perché si tratta del primo progetto di integrazione fra una parte 147 e ASA, quindi formazione per tecnici manutentori, con un'integrazione di carattere accademico-universitario. Effettivamente, i nostri ragazzi svolgono un programma di studi molto complesso, un biennio di formazione con oltre 1450 ore di lezione didattica frontale e, chiaramente, un'integrazione di carattere accademico e la naturale prosecuzione".

Sviluppato per supportare l'organizzazione e la gestione delle attività del nuovo polo universitario. "La motivazione è quella di creare sempre di più professionalità in campo aeronautico. Questa professionalità è sempre più necessaria, perché la figura del manutentore, specialmente, è una figura molto richiesta, è una figura molto difficile da reperire sul mercato ed è una professione che richiede parecchi anni di studio e formazione di alto livello e di qualità. E quindi noi ci poniamo, come obiettivo, quello di creare su Bergamo proprio il polo principale italiano per questo tipo di attività" ha aggiunto Cianciaruso.

Parallelamente all'avvio del Polo Nazionale è previsto anche un percorso di internazionalizzazione del modello formativo, con l'obiettivo di diffondere a livello globale l'approccio accademico dell'università e il know-how tecnico sviluppato in Italia, contribuendo alla creazione di un hub made in Italy di riferimento per la formazione di tecnici e ingegneri del settore aeronautico e aerospaziale.

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Bergamo Next Level, Università di Bergamo apre le sue "Officine"

Bergamo, 9 apr. (askanews) - Uno spazio di confronto fra saperi e territorio, con un richiamo europeo e un affaccio importante verso il mondo. È con questi propositi che l'Università di Bergamo sta per vivere la sesta edizione di Bergamo Next Level, in programma dal 15 al 17 aprile.

La rassegna organizzata dall'ateneo bergamasco sarà ancora una volta dedicata al dialogo tra ricerca, istituzioni, imprese e cittadinanza, come spiegato dal Rettore Sergio Cavalieri: "Bergamo Next Level è una rassegna annuale, promossa dalla nostra università, che affronta quelli che sono i temi più importanti del momento. E' una lente sulle trasformazioni in atto, principalmente legate ai temi dello sviluppo sostenibile, ai temi e alle sfide legate all'intelligenza artificiale".

Questi i temi focali di Bergamo Next Level edizione 2026, sottolineati dal Rettore Cavalieri: "In questa edizione, in particolare, trattiamo il tema legato allo sviluppo sostenibile e ai cambiamenti climatici. Un altro tema importante riguarda l'applicazione, le opportunità legate all'intelligenza artificiale e allo sviluppo tecnologico, ma anche in un modello organizzativo delle aziende industriali e manifatturiere".

Una delle principali novità di questa edizione, sarà la UniBg Kids University, che vedrà la partecipazione alle attività anche degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Non solo: come spiegato da Federica Burini, Delegata del Rettore al Public Engagement: "L'Università di Bergamo si apre al pubblico gratuitamente per tre giornate intere, con una rassegna di 11 eventi che hanno un respiro europeo e nazionale, con tantissimi ospiti come Dado Van Peteghem, esperto di intelligenza artificiale, ma anche Mario Tozzi, Marco Paolini e Telmo Pievani, per aprire al pubblico la cultura e i risultati delle nostre ricerche".

Nei tre giorni di conferenze, tavole rotonde, workshop e conferenze-spettacolo che animeranno i principali poli dell'Ateneo, infine, avrà un ruolo fondamentale l'importanza del territorio bergamasco: "I vari eventi che troviamo in programma sono co-costruiti insieme alle varie istituzioni dalla provincia, ai musei della città, al Comune di Bergamo, all'Istituto Mario Negri e al Festival della Fiera dei Librai, con una serie di collaborazioni che ci hanno portato poi a creare questi eventi, appunto di respiro europeo e nazionale" ha aggiunto Burini.

Bergamo Next Level, dunque, si prepara a vivere un'edizione ricchissima, con ospiti internazionali che saranno protagonisti dii attività di grande impatto economico, sociale e territoriale. Un programma articolato attorno a tre assi strategici, patrimonio culturale e industrie creative, innovazione e meccatronica, benessere e salute, che intercetteranno le grandi direttrici del presente e le sfide future del territorio bergamasco.

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Gli azzurri dal Papa "sportivo" Leone XIV: "Emozione indescrivibile"

Città del Vaticano, 9 apr. (askanews) - Dalle medaglie di Milano-Cortina all'incontro con Papa Leone XIV. Una delegazione di atleti olimpici e paralimpici azzurri è stata ricevuta in Vaticano dal Pontefice, che ha richiamato i valori comuni tra sport e Chiesa, dalla fratellanza al fair play fino al gioco di squadra. Per gli atleti italiani, da Francesca Lollobrigida a Sofia Goggia, da Arianna Fontana a Giuseppe Romele, è stata una giornata vissuta con forte partecipazione emotiva, tra orgoglio, gratitudine e il desiderio di chiudere così, nel modo più simbolico, l'avventura dei Giochi invernali di Milano-Cortina.

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Cinema, al Festival di Cannes Farhadi e Almodovar: nessun italiano

Cannes (Francia), 9 apr. (askanews) - Il regista iraniano Asghar Farhadi, lo spagnolo Pedro Almodòvar e il russo Andrey Zvyagintsev saranno tra i 21 registi in lizza per l'ambita Palma d'Oro al Festival di Cannes, in scena dal 12 al 23 maggio.

Il direttore del festival Thierry Fremaux ha svelato l'elenco dei 21 film in concorso, tra cui tre giapponesi e tre spagnoli. Del tutto assente l'Italia, che non sarà presente neanche nelle sezioni parallele come "Un certain regard".

"Asghar Farhadi, che non può girare nel suo paese, l'Iran, è venuto quindi in Francia per girare un film intitolato 'Histoires parallèles' - ha detto Fremaux - Si tratta infatti di diverse storie che intrecciano un angolo di Parigi, persone che si scambiano sguardi da un palazzo all'altro, destini che si incrociano e attori francesi."

"Andrei Zvjagincev, il regista russo, ma non si tratta di un film girato in Russia poiché non si trova più in quel paese aggressore dell'Ucraina - ha aggiunto Fremaux Il suo film si intitola Minotaure e, precisamente, è un film che parla della società russa in un modo a cui non siamo abituati".

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