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A Cuba carte bancarie sospese, il gruppo Melià lascia 15 hotel

di TMNews venerdì 5 giugno 2026
2' di lettura

L'Avana, 5 giu. (askanews) - Cuba è sempre più sotto pressione americana. Gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro il presidente Miguel Diaz-Canel, alcuni suoi familiari, membri della famiglia Castro, il ministero delle Forze armate rivoluzionarie e altre entità dell'isola.

La stretta punta su Gaesa, il conglomerato legato ai militari cubani, che Washington accusa di controllare settori chiave dell'economia e di aggirare le sanzioni.

Da domani saranno sospese le operazioni con carte Visa e Mastercard: secondo la Banca centrale cubana, l'istituto di credito straniero che processava queste transazioni ha interrotto il rapporto con Fincimex, braccio finanziario di Gaesa.

Le conseguenze sul turismo sono state immediate. Melià ha annunciato l'uscita dalla gestione di 15 hotel collegati a Gaesa. Iberostar ha lasciato 12 strutture, Blue Diamond ha comunicato la fine delle operazioni a Cuba. Il gruppo asiatico Archipiélago International valuta se ridurre la presenza o lasciare l'isola. La canadese Sherritt, attiva nell'estrazione di nichel e cobalto, ha già annunciato l'uscita dal Paese. Anche CMA CGM e Hapag-Lloyd hanno sospeso temporaneamente le prenotazioni di carichi verso Cuba.

Per l'economista cubano Daniel Torralbas, l'uscita di queste compagnie può avere un impatto "devastante" sull'economia cubana nel breve periodo.

Dallo Studio Ovale, Donald Trump parla apertamente del dossier cubano: "Cuba è quasi al collasso. Ce ne occuperemo appena avremo finito. Mi piace fare una cosa alla volta: ci occuperemo della Repubblica islamica dell'Iran e, appena sarà fatto, sulla via del ritorno faremo una piccola sosta. Ce ne occuperemo. Vogliamo aiutarli".

A L'Avana, le nuove sanzioni vengono lette come un altro passaggio della pressione americana sull'isola.

Per Tito Gonzalez, specialista in investimenti, "È una manovra per giustificare una possibile invasione di Cuba. Noi saremo sempre contro la guerra, da qualunque parte venga e contro chiunque sia. La pace è la cosa più importante".

Il governo cubano accusa Trump di rafforzare il blocco e creare uno scenario di conflitto. Washington sostiene di voler colpire le strutture economiche del potere cubano. Intanto sull'isola i blackout continuano, i pagamenti internazionali si fermano e per i cubani è sempre più difficile trovare carburante, acqua e medicine.

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Secondo Naidoo, le energie rinnovabili come solare ed eolico rappresentano oggi alternative meno costose e più rapide da realizzare rispetto alle nuove centrali nucleari.

Per l'attivista sudafricano, il tema delle scorie resta uno dei principali punti critici del nucleare, sia per la gestione sia per i tempi necessari a renderle non pericolose: "Le scorie nucleari vengono sepolte da qualche parte nel vostro Paese. E sapete quanto tempo serve prima che non siano più pericolose per l'umanità? Tra i 200 e i 600 anni".

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Il powertrain della Nuvolari derivato dalla Lamborghini Temerario abbina un V8 4.0 biturbo a tre motori elettrici. Il progetto segna il primo travaso diretto di tecnologie dalla Formula 1 alla produzione di serie Audi, con soluzioni dedicate ad aerodinamica attiva, gestione dell'energia, freni e dinamica di marcia. Il nome richiama Tazio Nuvolari, una delle figure più leggendarie dell'automobilismo sportivo. "Fisicamente minuto, ma più grande della vita stessa nel momento in cui il motore ruggiva. Il suo nome era Tazio Nuvolari. Nuvolari è una leggenda, una forza della natura. Lo chiamavano il Figlio del Vento", ha spiegato Dollner. La Nuvolari presentata dai piloti del Team Audi di F1 introduce la nuova generazione della trazione integrale Quattro. La carrozzeria è in fibra di carbonio, mentre l'aerodinamica attiva include un alettone posteriore a scomparsa e funzione Drs attivabile dal volante.

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Ucraina, Macron: gli europei al tavolo per la pace

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Ponte sullo Stretto, Greenpeace lancia "Aggiungiamo bellezza al mare"

Roma, 5 giu. (askanews) -

Quattro artisti italiani - una scrittrice, una poetessa, un pittore e un artista visivo - hanno scelto di affidare le proprie opere al mare per diffondere un appello a tutela dello Stretto di Messina, uno degli ecosistemi marini più straordinari e fragili del Mediterraneo, oggi minacciato dal progetto del Ponte sullo Stretto. Con quattro immersioni Greenpeace Italia ha portato le opere sui fondali dello Stretto nell'ambito della campagna "Aggiungiamo bellezza al mare" che unisce arte, cultura e protezione ambientale di questo luogo unico al mondo per biodiversità e valore scientifico.

Lo Stretto di Messina è infatti considerato da studiosi e ricercatori un patrimonio naturale di valore inestimabile perché ospita importanti habitat marini, riconosciuti anche dalla rete Natura 2000, abitati da specie rare che in alcuni casi sono presenti solo qui. Secondo il briefing scientifico "Mare Unicum" pubblicato da Greenpeace Italia, tuttavia, lo Stretto continua a soffrire una grave carenza di tutele, aggravate dalla minaccia del Ponte sullo Stretto, che rischia di distruggere interi ecosistemi.

Con il progetto "Aggiungiamo bellezza al mare", l'associazione ambientalista ha quindi voluto ribaltare l'idea della grande opera e lo ha fatto attraverso un gesto simbolico: invece di una nuova colata di cemento, Greenpeace e gli artisti e le artiste coinvolte invitano a immaginare per lo Stretto un futuro fondato sulla cura, la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.

Gli artisti e le artiste che hanno donato le loro opere a Greenpeace sono la scrittrice Rosella Postorino, il pittore siciliano Francesco De Grandi, la poetessa L'aura (pseudonimo di Laura Fusco) e l'artista Massimo Catalani.

Rosella Postorino ha scritto il racconto autobiografico "Certe donne nate sullo stretto", ambientato a Scilla. La poetessa L'aura ha invece donato una poesia tratta dalla raccolta "Terra di sola andata" di Edizioni Ensemble. Tra le opere immerse c'è anche un'acciuga in marmo bianco di Carrara realizzata da Massimo Catalani. Completa il progetto l'opera di Francesco De Grandi, una tavoletta di legno con la scritta "Preferisco restare isola", parte del progetto ditosinistro.

"Aggiungiamo bellezza al mare" vuole contribuire a creare nuove forme di relazione con l'ambiente, generando attenzione e partecipazione attorno alla tutela del mare. Le opere diventano così non solo un gesto creativo, ma anche una traccia simbolica immersa in un ecosistema che vogliamo proteggere.

"Il cantiere dell'opera rischia di compromettere habitat preziosi, fondali delicati e rotte migratorie fondamentali per molte specie marine", ha spiegato Alessandro Giannì, Responsabile Relazioni Istituzionali e Scientifiche di Greenpeace Italia. "In questo modo si aggiunge ulteriore pressione a un ecosistema già colpito dalle conseguenze di una urbanizzazione eccessiva delle coste, da problemi nella gestione dei rifiuti e, in ultimo, dagli effetti della crisi climatica, a partire dall'aumento delle temperature del mare".

Durante le immersioni, infatti, il progetto ha documentato anche i cambiamenti che stanno interessando il Mediterraneo: trasformazioni degli habitat, alterazioni della biodiversità marina e segnali sempre più evidenti dell'impatto climatico sullo Stretto.

"Noi ci impegniamo ad aggiungere bellezza a questo mare che deve essere protetto. Non possiamo più accettare che miliardi di euro di fondi pubblici vengano sequestrati da un progetto anacronistico, mentre questo mare, e le sue coste, sono inquinati dai rifiuti, dall'urbanizzazione eccessiva e sono messi in ginocchio da cicloni, alluvioni e dissesto idrogeologico", ha concluso Giannì.

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