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Andalusia, vigili del fuoco ancora al lavoro per spegnere l'incendio

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Los Gallardos (Spagna), 10 lug. (askanews) - I vigili del fuoco stanno ancora combattendo contro il violento incendio scoppiato nella provincia di Almerìa, in Andalusia, nel Sud della Spagna, che ha provocato la morte di almeno 11 persone. Secondo le prime valutazioni delle autorità, si ritiene che la maggior parte delle vittime siano cittadini stranieri. "Tutto sembra indicare che la maggior parte, o forse tutte, le vittime fossero straniere", ha affermato Antonio Sanz, ministro per le emergenze dell'Andalusia.

Quattro delle vittime sono state trovate in un'auto con guida a destra, ha detto Sanz, suggerendo che potrebbero essere cittadini britannici. Gli altri sette potrebbero essere morti mentre tentavano di fuggire a piedi attraverso una zona caratterizzata da un terreno difficile. Altre otto persone sono rimaste ferite nell'incendio, diffusosi rapidamente nella famosa regione turistica, nell'area di Los Gallardos.

Nelle immagini fornite dall'unità spagnola per le emergenze militari si vedono le operazioni di spegnimento dopo molte ore.

Il rogo è scoppiato nel mezzo di un'altra ondata di caldo estremo che ha travolto l'Europa meridionale, con temperature stimate intorno ai 40 gradi centigradi dopo i record delle settimane scorse soprattutto in Francia e Spagna.

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Imprese e diritto: perché lo studio legale ha un ruolo primario

Roma, 10 lug. (askanews) - Nel dibattito pubblico si parla spesso di giustizia come se fosse un concetto assoluto, ma chi lavora ogni giorno nel diritto sa che la giustizia non è una formula matematica: è un equilibrio delicato tra regole, organizzazione e responsabilità professionale. Ma il diritto non incide soltanto nelle aule di tribunale, perché per molte imprese la gestione dei rapporti con la pubblica amministrazione e delle procedure di gara rappresenta una parte strutturale dell'attività. Ne abbiamo parlato con l'Avv. Anselmo Torchia:

"Un esempio è quello del project financing, che riguarda lavori pubblici effettuati con capitali pubblici e privati, ed è molto interessante perché dà ai privati degli strumenti e potenzia quelli pubblici. Ha tuttavia delle controindicazioni importanti perché può generare problemi quantitativi, rischi di corruzione o di scarsa concorrenza. Abbiamo inoltre il caso dell'avvalimento, quando un'impresa avente tutti i requisiti previsti dal bando di gara li presta ad una impresa che invece non li ha tutti. Oppure il subappalto, che richiama direttamente la responsabilità dell'appaltatore."

In un contesto così complesso, la scelta dello studio legale a cui affidarsi diventa un elemento che merita attenzione, perché il modo in cui viene organizzato il lavoro può incidere concretamente sulla qualità della difesa e sulla gestione delle situazioni più delicate.

"Esistono due tipologie di studi: uno artigianale e uno industriale, composto da un numero altissimo di avvocati, anche all'estero. Negli studi artigianali, tuttavia, il materiale prodotto da portare in causa è qualitativamente più elevato, grazie anche agli strumenti tecnologici che permettono di avere rapporti internazionali e di interfacciarsi ormai con il mondo intero" prosegue l'Avv. Torchia.

Quando grandi opere coinvolgono imprese internazionali, abituate a operare con studi legali strutturati su scala globale, il contesto in cui si realizza l'intervento richiede anche una conoscenza puntuale del quadro normativo, amministrativo e operativo del territorio, ed è in questo equilibrio tra grandi strutture organizzate e supporto di uno studio legale radicato localmente che può costruirsi una gestione più attenta e consapevole delle complessità.

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OpenAI presenta ChatGPT Work, l'agente AI che "lavora per te"

Milano, 10 lug. (askanews) - OpenAi ha lanciato il suo agente di intelligenza artificiale ChatGPT Work, pensato per un uso professionale, con l'obiettivo di dare accesso a chi lavora a tutte le potenzialità di strumenti di programmazione, con la facilità con cui si parla con un chatbot.

"Ora chatgpt passa da darti risposte a fare il lavoro per te, connettendo tutte le tue applicazioni", spiega lo sviluppatore Dominic Kundel presentando la novità, che si basa su Chatgpt 5.6, l'ultimo modello, lanciato contestualmente dopo il via libera del governo Usa. L'uscita era stata infatti rinviata per timori legati alla sicurezza nazionale.

ChatGPT Work è una risposta diretta a Claude Cowork, di Anthropic, in grado di pianificare ed eseguire autonomamente attività articolate. Dopo quello dei consumatori, il mercato su cui puntare è quello delle aziende e dei professionisti, con l'AI agentica nuovo terreno di sfida fra le aziende tech di intelligenza artificiale.

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Due di Noi arriva al Roma Summer Fest

Roma, 10 lug. - Un divano rosa al centro di uno dei più importanti appuntamenti culturali e musicali dell'estate. È questa l'immagine scelta da "Due di Noi", la campagna di sensibilizzazione promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia, che arriva al Roma Summer Fest per continuare un percorso iniziato nell'ambito delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 per portare il tema del tumore al seno metastatico all'interno di luoghi dedicati alla socialità.

Per un mese, il divano rosa sarà il simbolo di una nuova narrazione della malattia metastatica: non soltanto il racconto di una diagnosi e delle cure, ma il racconto di una vita che continua. Una vita fatta di relazioni, passioni, sport, cultura, lavoro, progetti e momenti di condivisione. Una vita che oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può contare su un tempo più lungo e, soprattutto, su un tempo di maggiore qualità.

La scelta del Roma Summer Fest non è casuale. Una manifestazione che celebra la musica, l'incontro e la partecipazione accoglie la campagna per raccontare cosa significhi, per una donna che convive con un tumore al seno metastatico, poter programmare una serata con gli amici, assistere a un concerto, praticare sport o coltivare le proprie passioni. Attività che per molti rappresentano la normalità e che oggi, sempre più spesso, possono continuare a far parte della quotidianità delle pazienti grazie all'evoluzione delle cure.

Al centro dell'iniziativa, ospitata presso l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il dialogo tra clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti del mondo della ricerca, accomunati da un obiettivo condiviso: rendere il più rapidamente possibile disponibili alle donne le opportunità offerte dall'innovazione terapeutica.

"Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento profondo nel trattamento del tumore al seno metastatico", afferma la Prof.ssa Alessandra Fabi, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. "Oggi disponiamo di terapie innovative che consentono di controllare la malattia più a lungo, preservando al tempo stesso la qualità di vita delle pazienti. Intervenire precocemente con le opzioni terapeutiche più efficaci significa offrire maggiori opportunità di beneficio clinico, più tempo e più tempo vissuto bene. È in questa direzione che guardiamo con interesse alle più recenti acquisizioni terapeutiche che la ricerca ha portato. La recente approvazione europea di una terapia mirata in prima linea per le pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo, non candidabili all'immunoterapia e per il quale fino a pochissimi anni fa esisteva solo la chemioterapia, rappresenta un ulteriore passo avanti. L'auspicio è che il percorso di accesso in Italia possa completarsi rapidamente affinché le donne affette da questa neoplasia possano equamente e al più presto riceverla come cura principale".

Se la ricerca continua ad ampliare le possibilità terapeutiche, altrettanto fondamentale è il lavoro svolto dalle associazioni di pazienti per trasformare il progresso scientifico in opportunità concrete e accessibili.

"Oggi la ricerca sta cambiando in modo tangibile la prospettiva delle donne con tumore al seno metastatico", dichiara Rosanna D'Antona, Presidente di Europa Donna Italia. "Ma l'innovazione è davvero tale solo quando raggiunge tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Le associazioni hanno il compito di portare la voce delle pazienti nei tavoli decisionali, favorire il dialogo con le istituzioni e contribuire a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. L'obiettivo comune è fare in modo che i progressi della ricerca si traducano rapidamente in benefici reali, consentendo a sempre più donne di guadagnare non solo anni di vita, ma vita negli anni".

Il valore di questa trasformazione emerge con particolare evidenza nei contesti di partecipazione collettiva, dove le donne con tumore al seno metastatico possono continuare a essere protagoniste della propria quotidianità.

"Negli anni abbiamo visto crescere la presenza delle donne con tumore al seno metastatico nelle manifestazioni dedicate alla salute e al benessere", sottolinea la Prof.ssa Alba Di Leone, Presidente di Susan G. Komen Italia. "Non si tratta semplicemente di numeri, ma della testimonianza concreta di come la ricerca abbia cambiato il percorso della malattia. Sempre più donne continuano a vivere pienamente le proprie relazioni, partecipano a eventi, fanno sport e condividono esperienze con le loro famiglie e le loro comunità. Manifestazioni come la Race for the Cure e iniziative come Due di Noi contribuiscono a rendere visibile una realtà che merita di essere raccontata: le donne non sono la loro malattia, ma i loro progetti, le loro passioni e il loro desiderio di futuro".

Se oggi il tumore al seno metastatico può essere affrontato con prospettive molto diverse rispetto al passato, il merito è di un percorso che ha visto procedere insieme ricerca scientifica, innovazione terapeutica, advocacy delle associazioni e impegno delle istituzioni. Ogni nuovo avanzamento contribuisce ad ampliare il tempo a disposizione delle pazienti, ma soprattutto la possibilità di viverlo pienamente, continuando a coltivare relazioni, passioni e progetti. In questo scenario l'innovazione rappresenta un elemento decisivo: non soltanto perché rende disponibili nuove opportunità terapeutiche, ma perché sposta sempre più avanti il confine di ciò che è possibile fare contro la malattia. Una sfida che richiede investimenti continui nella ricerca e un impegno condiviso affinché i progressi scientifici possano tradursi rapidamente in benefici concreti per tutte le donne.

"La ricerca nel tumore al seno metastatico sta vivendo una fase di grande evoluzione. Nuove opzioni terapeutiche stanno contribuendo ad aumentare il tempo a disposizione delle pazienti preservandone la qualità di vita e consentendo di intervenire sempre più precocemente nel percorso di cura. Afferma Carmen Piccolo, Direttore Medico di Gilead Sciences Italia. "Oggi la sfida non è soltanto sviluppare innovazione, ma fare in modo che questa raggiunga rapidamente tutte le donne che ne possono beneficiare, in maniera equa e uniforme sul territorio nazionale. Per questo è fondamentale il lavoro congiunto della comunità scientifica, delle istituzioni e delle associazioni di pazienti. Da cinque anni Gilead ha scelto di investire nell'oncologia solida con l'obiettivo di contribuire a migliorare la vita delle persone che convivono con una malattia oncologica. Accanto alla ricerca, continuiamo a sostenere iniziative come Due di Noi perché crediamo sia importante dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e portare questi temi nei luoghi della vita quotidiana, favorendo consapevolezza, dialogo e attenzione verso il valore dell'innovazione"

Con il suo arrivo al Roma Summer Fest, Due di noi continua, dunque, il suo viaggio nei luoghi della vita quotidiana per raccontare una realtà che sta cambiando. Un invito a guardare oltre la malattia e a riconoscere il valore della ricerca che, ogni giorno, contribuisce ad ampliare il tempo, le opportunità e il futuro delle donne che convivono con il tumore al seno metastatico.

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A Ginevra summit AI for Good: aiuti umanitari e assistenza a disabili

Ginevra, 10 lug. (askanews) - Quando l'intelligenza artificiale si schiera dalla parte dei più deboli. Dai camion telecomandati per la consegna di aiuti salvavita nelle zone di guerra, all'analisi dei dati dei telefoni cellulari per individuare spostamenti di massa, gli operatori umanitari stanno valutando come l'Intelligenza artificiale possa accelerare e migliorare le loro operazioni. I leader del settore dell'IA si sono riuniti a Ginevra quattro giorni per il Summit globale "AI for Good", un evento di punta delle Nazioni Unite volto a plasmare un futuro dell'intelligenza artificiale diverso. Robot chirurghi teleguidati, sistemi per il monitoraggio della stabilità di palazzi crollati per terremoti ma anche per bombardamenti, sono davvero tanti gli ambiti in cui la tecnologia può fare la differenza.

L'Onu ha però lanciato il monito: la disinformazione e l'incitamento all'odio stanno causando danni ai rifugiati, e l'intelligenza artificiale ne sta esacerbando la diffusione, per questo sta esortando i giganti della tecnologia a contribuire a invertire la tendenza.

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