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Trump rivendica Hormuz e cambia linea su Iran, Corea e Canada

di TMNewsmercoledì 19 agosto 2026
2' di lettura

Milano, 19 ago. (askanews) - Donald Trump prova a tirare le fila di più crisi internazionali dal suo social, Truth. Il dossier più delicato resta lo Stretto di Hormuz. Dopo aver pubblicato - ieri - una mappa con il passaggio strategico indicato come "nuovo territorio statunitense", ha scritto che con l'Iran non ci sono colloqui in corso né sono previsti.

Per Trump il blocco navale contro i porti iraniani resta pienamente in vigore, mentre lo Stretto sarebbe "aperto e operativo" e le mine sarebbero state rimosse o fatte esplodere.

Una versione che Teheran contesta, mentre secondo la Cnn il presidente avrebbe ordinato al suo team negoziale di fermare i contatti con l'Iran. La nuova linea, raccontano fonti americane all'emittente, sarebbe passare da un forcing militare immediato a una pressione progressiva, economica e navale, fino a spingere Teheran ad accettare le condizioni americane.

Nelle stesse ore Trump ha aperto un altro fronte con un alleato storico, la Corea del Sud. Ha ordinato di ridurre le esercitazioni militari congiunte con Seul, nate in funzione di contenimento nucleare nordcoreano e come segnale della presenza americana nel Pacifico.

Trump ha motivato la scelta anche con il suo "ottimo rapporto" con Kim Jong Un e ha accusato Seul di non sostenere abbastanza gli Stati Uniti, anche sul dossier Iran, proprio mentre il ministro degli Esteri cinese Wang Yi arriva in Corea del Sud per la prima visita ufficiale nel Paese in cinque anni.

Sul fronte commerciale, invece, Trump ha sospeso per tre giorni i dazi del 50% contro il Canada, poche ore prima dell'entrata in vigore. Per la Casa Bianca l'accordo sarebbe vicino. Il premier canadese Mark Carney parla di progressi, ma avverte che resta ancora molto lavoro da fare.