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Salvini: "Chi non è vaccinato resti in classe"

sabato 9 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 7 mar. (askanews) - L'obbligatorietà dei vaccini torna a dividere e a creare polemiche. A riaccendere la questione è stato Matteo Salvini che in una lettera alla collega della Salute Giulia Grillo ha chiesto un decreto legge per consentire la permanenza a scuola ai bambini non vaccinati delle scuole di infanzia dagli 0 ai 6 anni. "Per evitare traumi ai più piccoli è necessario prevedere il differimento degli obblighi in scadenza al 10 marzo" ha scritto il ministro dell'interno. Pronta la replica della Grillo: "L'intento comune è di superare il decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori, una legge che noi riteniamo abbia alcune importanti lacune, ma sarà il Parlamento a superare quella legge". La proposta del ministro dell'Interno non piace all'Associazione Nazionale Presidi che stigmatizzano la posizione di Salvini: "Non ci possono essere bambini di serie A e di serie B. Giusta la preoccupazione di non traumatizzare i bambini, ma bisogna tenere conto dei bimbi più fragili, la cui vita sarebbe a rischio se consentissimo ai non vaccinati per motivi ideologici di frequentare la stessa scuola".