Milano, 1 apr. (askanews) - "L'Italia penso sappia quali sono i suoi problemi. La crescita è in ritardo rispetto a quella europea da 20 anni, ma dire che questo è un rischio è un'esagerazione, malgrado preoccupi il debito pubblico". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, intervistato a "Che tempo che fa" su Rai 1, aggiungendo che "noi lo avevamo previsto". "Tutti noi riteniamo - ha aggiunto - che la crescita sarà dello 0,2%, cioé sarà una sorta di stagnazione". "Bisogna che l'Italia torni a scoprire - ha aggiunto - gli strumenti per rilanciare la propria crescita". "Il governo italiano cerca di prendere provvedimenti che permettano, crede il governo, all'Italia di riprendere a crescere. Voglio crederci ma non ne sono certo. Bisognerà dunque che siano applicati strumenti che permettano all'Italia di riavviarsi", ha detto Juncker. "Con i nostri amici italiani - ha aggiunto - avevamo un contenzioso, nel corso degli ultimi mesi relativo al livello della crescita italiana. I livelli annunciati dall'Italia si sono rivelati imprecisi e noi l'avevamo previsto, tutti noi, è un consenso generale: riteniamo che la crescita arriverà solo allo 0,2%, cioè a zero, è una sorta di stagnazione; ciò farà sì che i problemi dell'Italia non faranno che crescere".



