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Giustizia, Nordio: per minori no repressione né indulgenza

di TMNewsmercoledì 21 gennaio 2026
2' di lettura

Roma, 21 gen. (askanews) - "Il minore prima di essere una persona da punire deve essere una persona da rieducare, ma in questo momento vi è una estremizzazione enfatica tra chi invoca una repressione indiscriminata ed esemplare, e chi svilisce la problematica nei termini di una sociologica indulgenza: la giustizia tiene in mano la bilancia e la spada, la pena deve essere irrogata in maniera proporzionata ed equilibrata, ma senza la spada la bilancia sarebbe impotente. Non c'è niente di peggio comminare una pena severa e poi non irrogarla per indulgenza. Il nostro orientamento sarà ispirato a questi principi". Lo ha detto il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della sua relazione annuale al Parlamento.

"Il minore prima che essere un criminale da punire, ma come il tossicodipendente, deve essere essenzialmente una persona da curare e da rieducare", ha detto ancora. L'estremizzazione enfatica - ha spiegato - tra due posizioni che sono come tutti gli estremi sono assolutamente irragionevoli. "Da una parte c'è chi invoca una repressione indiscriminata, esemplare, crudele nei confronti di questi ragazzi e dall'altra invece di chi cercando di trovare di studiare le cause di questo disagio giovanile svilisce diciamo questo problematica nei termini di una semplice e sociologica indulgenza".

Il ministro Nordio ha aggiunto: "Vorrei ricordare che sempre parlando di giustizia, la giustizia la sua rappresentazione è estremamente significativa tiene con in mano una mano la bilancia e con l'altra la spada. Cosa significa la bilancia? La bilancia significa equilibrio, significa proporzione, significa che la pena, la sanzione, deve essere proporzionata, deve essere irrogata possibilmente come ci insegna la criminologia in modo immediato in modo non esemplare, non crudele, ma proporzionato e che sia comprensibile a chi lo subisce. Questo è il senso della bilancia, cioè una giustizia equilibrata".

Invece "la spada rappresenta la forza, perché senza la spada la bilancia diventerebbe una vuota metafisica dell'intelletto, diventerebbe impotente. La spada serve ad attuare, a realizzare quella che è la sanzione a renderla efficace e non c'è di peggio che combinare, cioè prevedere molto spesso viene usato impropriamente il termine combinare al posto del termine irrogare suggerirei chi parla a chi parla di queste cose di studiarsi bene anche la terminologia che nel diritto penale alla sua importanza bene, non c'è di peggio che prevedere, cioè combinare una pena che sia magari severa anche troppo severa e poi non irrogarla in base a una sorta di valutazione più almeno indulgenziale".